Una
cronaca "molto
censurabile"
della visita degli Agnelli a Noto
Gli
Agnelli, che gente! Sono rimasta affascinata a
guardarli. Bellissimi, altissimi, esili, capelli
candidi come la neve eppure stupendi. Davano l'impressione
di vivere su una nuvoletta. Dico sul serio. Il
Gianni nazionale, "un fuso" nonostante
l'età ed il bastone a cui sembrava quasi
concedesse l'onore di sostenerlo.. per non parlare
di donna Marella e di Susanna. Ma la cosa strana
è che anche gli altri dell'entourage eccetto
una vecchia befana, erano fantastici. Da Gabrosky
a Caracciolo. Eppure non ho mai visto gente così
"marziana": Algida e scostante, inaccessibile
ai comuni mortali come noi. Insomma, è
stata antipatia a prima vista. Eppure, miei cari
fratelli ( mi sento un pò Jeck Folla, chiamandovi
così) dovevo fare la cronaca della loro
visita in città. Ma come, se quelli non
aprivano bocca? E il mio caporedattore: "Non
preoccuparti, raccogli gli umori, scrivi ciò
che vedi"...E io l'ho fatto. Morale della
favola, sono stata censurata da Ciancio Sanfilippo
in persona che era ospite degli Agnelli la sera
a Messina, però nessuno me ne aveva parlato.
Et voila!
La
cronaca di questo memorabile incontro.
Ieri
mattina intorno alle 11 il senatore Gianni Agnelli
insieme alla moglie Marella e ad un gruppo di
parenti ed amici tra i quali la sorella Susanna,
l'editore Carlo Caracciolo, l'europarlamentare
Jas Gawvronski e l'architetto Gae Aulenti, è giunto
a Noto in forma privata per una visita della città.
Il gruppo è arrivato a bordo di un pullman scortato
da un'auto blu. Scesi dall'automezzo, i prestigiosi
turisti hanno cominciato a percorrere il corso
Vittorio Emanuele attirando la curiosità della
gente che ha subito riconosciuto l'avvocato più
famoso d'Italia. Non sono mancate le battute spiritose.
L'arrivo di Agnelli è stato messo in relazione
con quello della pioggia in una zona in cui la
siccità sta assumendo le proporzioni di una piaga
biblica. "Se insieme alla pioggia, Agnelli riuscirà
a portare anche qualche industriale disposto ad
investire a Noto, sarà anche meglio". Alcuni non
si sono però limitati a scherzare osservando il
gruppetto da lontano ma hanno voluto passarsi
lo sfizio di stringere la mano all'avvocato che,
sebbene non facesse molto per nascondere la noia
di essere disturbato, si è fermato sorridendo.
Un notinese ex titolare di un bar, più intraprendente
degli altri, rivolgendosi a lui come "all'industriale
degli industriali" gli ha chiesto per quale motivo
i prodotti agricoli qui non hanno prezzo e non
li vuole nessuno al punto che i proprietari preferiscono
lasciarli sulle piante. L'avvocato per un momento
si è dichiarato sorpreso, quasi incredulo poi
dopo aver chiesto se ci fossero cooperative locali
per la commercializzazione, ha tagliato corto
proseguendo la passeggiata. A questo punto però
la pioggia ha cominciato a cadere giù a catinelle,
tutti si sono riparati sotto gli ombrelli, Gianni
Agnelli si è fermato davanti la chiesa di San
Carlo in attesa del pulmino mentre donna Marella
e Gawronski hanno approfittato della sosta per
visitarla. All'uscita l'europarlamentare ha confermato
la natura strettamente privata della visita escludendo
che possano esserci incontri ufficiali con l'amministrazione
comunale. Alla domanda se la famiglia Agnelli
tornerà a Noto prima di ripartire ha risposto
evasivamente poi è uscito, incurante della pioggia,
con un aplomb impeccabile, per vedere i balconi
di via Nicolaci. Una curiosità: nonostante la
pioggia ed il freddo, hanno voluto gustare un
cono gelato. Al bar un signore ha tenuto ad offrire
a tutti i costi il cono alla signora Susanna che
lo ha accettato con cortesia. Nel frattempo è
entrato un extracomunitario ma per lui nessuno
si è fatto avanti. Quando il pulmino è arrivato
attraversando l'isola pedonale, il gruppo è stato
accompagnato, controsenso, a palazzo Nicolaci
di Villadorata e dopo la visita, nuovamente nella
tenuta del marchese Lucio Bonaccorsi nel borgo
del Castelluccio. Qui gli Agnelli e seguito dovrebbero
trattenersi fino a domani. Il sindaco Leone appresa
la notizia della visita degli Agnelli dalla stampa,
ha dichiarato di non essere rimasto meravigliato
del fatto di non essere stato informato. " Quando
un personaggio è in visita privata è giusto che
mantenga la propria privacy e organizzi il giro
della città come ritiene opportuno non coinvolgendo
le istituzioni-ha dichiarato- E' chiaro che se
la visita oltre ad avere un connotato turistico
avesse un connotato di interesse imprenditoriale
o politico, a seconda del personaggio, il discorso
sarebbe diverso. Quando così è stato questi personaggi
si sono fatti presenti con l'amministrazione.
Io spero comunque che gli Agnelli possano apprezzare
la bellezza di Noto. In una città che si sta affacciando
ora sul mercato del turismo, la presenza di personaggi
di questo genere determina la curiosità collettiva.
Dobbiamo abituarci -ha aggiunto il primo cittadino-
a diventare un centro turisticamente maturo. Noto
a buon diritto può aspirare ad accogliere un grande
numero di vip alla stessa stregua di Taormina".
Il sindaco ha avuto parole di apprezzamento nei
riguardi di Bonaccorsi che oltre ad impiantare
un'azienda agricola modello per la produzione
di olio e vino ha realizzato un'imponente opera
di restauro del borgo.
MEA
CULPA
Chissà!
Probabilmente mi sarei potuta risparmiare la battutaccia
sulla pioggia o la domanda di Pasqualino Tortura
del perchè i nostri prodotti non hanno
mercato. Forse non avrei dovuto evidenziare l'atteggiamento
scostante di tutti i componenti del gruppo. Avrei
potuto senz'altro evitare di far riferimento all'abuso
fatto da un senatore a vita, un ex ministro degli
esteri ed un europarlamentare nei riguardi della
nostra isola pedonale fatta controsenso col placet
di un vigile urbano. Non avrei dovuto accennare
alla scena orribile dentro il Caffè Sicilia
quando tutti si affannavano ad offrire il gelato
a Susanna che li guardava con accondiscendenza
mentre un poverino non trovava i soldi per pagarsi
il caffè. Avrei infine potuto lasciare
fuori il sindaco. Avrei, avrei, avrei...ma non
l'ho fatto. Però non me ne dolgo affatto.
13
Novembre 2001