"Possibile che esistano giornalisti incorruttibili?" "Sė ma quelli costano di pių". Ellekappa

 

Amenità

Attenzione! Pericolo! La sesta colonna incombe
Al solo pensiero mi viene la pelle d’oca ed un senso di gelo mi pervade l’anima. Noto è minacciata da un grande pericolo che la trascinerà nel baratro. Questo pericolo da martedì scorso, grazie al consigliere comunale Vincenzo Micale a cui va la nostra illimitata stima per averci messo in guardia, ha un’identità ben definita. Si chiama Corrado Bianca ed è l’attuale capogruppo dei Ds. E’ lui la “sesta colonna” dell’amministrazione Valvo, quello che in sostanza lo spalleggia in modo silente, consentendogli di mettere a repentaglio l’intero sistema socio, politico, economico e culturale della città, oltre naturalmente ai massimi sistemi.  
Ve lo sareste immaginato mai? Eppure Bianca sembrerebbe una persona così seria e responsabile! E chi ne capisce niente! Certo, se lo afferma Micale che di colonne e sostegni alle amministrazioni di turno, giusto il tempo di un batter di ciglia, se ne intende, io ci credo. Mi sorge però un dubbio: Se la passata amministrazione con l’ausilio di una quarta, autorevolissima colonna, è durata quattro anni e mezzo, l’attuale amministrazione, bisognosa dopo appena sei mesi di governo di una sesta, quanto durerà? Boh! A proposito di sparate: c’ è grande tensione in città. Il mondo delle scienze è in subbuglio.
  I docenti di matematica si sono asserragliati nei loro studi per venire a capo di una nuova teoria, enunciata en passant dal Micale “Bisogna cambiare a 400 gradi!” Un insegnante che da quel maledetto martedì passa giorno e notte davanti al suo computer nella speranza di venire a capo della faccenda, mestamente mi ha confessato di non riuscire a cavare un ragno dal buco. Per lui i gradi sono sempre 360, né uno in più né uno in meno!

“Non riesco a vivere con questo busillis che mi sta avvelenando la mente e l’anima – ha aggiunto- O Micale mi spiega come è arrivato a questa conclusione o non potrò più vivere sotto il peso della mia ignoranza!”

Noto 17 dicembre 2006