"Affogò perchè si vergognava a gridare aiuto". Marchesi

 

Ciao "Bucu" ni viriemu! di R. Nastasi

Con queste parole ci siamo salutati con Franco meno di due ore prima che ci lasciasse per sempre. Trovandomi infatti a "Villa Azzurra" ed avendo visto accesa la luce del suo letto in Unità Coronarica, gli ho chiesto come si sentisse, e lui come al solito scherzosamente mi ha risposto:"Anticcia ammaccatu ma ..bbuonu" e quindi mi ha incalzato "Che dici, Roberto ce la posso fare vero? Oramai ce l'ho fatta?" ed io:"Ma certo, Franco hai superato la crisi di stamattina....ti ricordi come stavi male stamattina...?" Non me ne parlare..." Basta, Franco ora cerca di riposare non pensare a niente....Ciao "Bucu ni viriemu!". "Ciao, Roberto. Ni viriemu! Stamane la terribile notizia. Con Franco va via un pezzo della mia vita. Eravamo stati vicini di casa al Piano alto e compagni in Prima elementare con il maestro Sbaglio e poi sempre amici. Nelle sere d'estate mangiavo e stavo con lui con lo stesso piacere con cui si sta in compagnia dei familiari più cari: ricordavamo i vecchi tempi e ci invidiavamo l'uno per le fortune dell'altro. Guardava infatti con enorme riverenza il mio lavoro di medico mentre io vantavo il suo. Ciao Franco non aggiungo altro."ni Viriemu!"

 

Noto, 20 febbraio 2004.

Con il signor Buco, come ero solita chiamarlo scherzosamente, ho perso un amico. Ogni volta che passavo davanti alla sua trattoria non mancava di salutarmi con simpatia. Spesso mi fermavo volentieri con lui a parlare del più e del meno. Aveva tante belle idee, alcune un pò balzane che "mi serviva" con grandi risate. Caro signor Buco, da ora in poi quell'angolo dell'Immacolata così suggestivo, nonostante il suo barocco mi sembrerà vuoto! Cetty

Cetty Amenta 2001©

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