
E'
morto Paolo Pilone: un mito!
E'
morto Paolo Pilone. Con lui va via un altro tassello
del grande mosaico della mia vita, fatto di ricordi
ed emozioni legati alle persone con cui direttamente
o indirettamente ho condiviso gli anni ardenti dell'infanzia
e della giovinezza. Paolo Pilone
per me era un mito. In sella alla sua bicicletta da
corsa mi sembrava un gigante, con quello scatto, quelle
volate che, quando meno te lo aspettavi, seminavano
tutti. Che emozioni ci regalava ogni anno per
San Corrado d'agosto in occasione della notturna! Ricordo
che con mio padre e mia sorella intorno alle 11 di sera
andavamo ad assistere alla gara. Per
i primi giri ci fermavamo davanti al cinema Esperia
poi ci spostavamo al "ciano" di San Pietro dove
aspettavamo il passaggio dei corridori: Litrico, Castronuovo,
Custurino, credo si chiamasse così, i fratelli Pilone,
Nuccio e Paolo. Io li conoscevo tutti. Da ragazzina
i miei genitori gestivano d'estate al mare il nostro
ristorante Lido azzurro per cui spessissimo i corridori
"forestieri" venivano a mangiare da noi. Il mio preferito
era Castronuovo che ogni volta mi stupiva per la quantità
di carne che mangiava. Come fisico era il Cipollini
di oggi e per di più era davvero un gran simpaticone.
Così ogni anno tifavo contemporaneamente per Paolo Pilone
e per un buon secondo posto al mio amico corridore forestiero.
. .

E
torniamo alla notturna. Quando
ci si avvicinava a metà gara io, papà e Mary salivamo
lungo la via Salvatore La Rosa dove incontrvamo sempre
il "mastru formica" altra figura storica del
ciclismo noticiano. Una fermata in piazza Sedici Maggio
e poi verso il penultimo giro raggiungevamo il municipio
per assistere al gran finale. Per me la serata,
o meglio, la nottata dato che non si rincasava mai prima
delle 2 e mezza di notte, non era conclusa se non riuscivo
a salutarli velocemente al giro d'onore. Ricorderò sempre
il sorriso di Paolo, tenero e dolce, persino quasi schivo.Un
sorriso che ha mantenuto sempre. L'ho incontrato al
corso pochi mesi fa in compagnia di Nuccio. Come sempre
ci siamo fermati per scambiare quattro chiacchiere parlando
del più e del meno e come sempre siamo tornati indietro
nel passato. ricordando le sue grandi battaglie che
tanto mi appassionavano. Che bello
vederlo arrivare, in piedi sulla bicicletta, ansante
per la fatica della corsa: "Forza Paoloooo" cominciavo
a gridare con quanto fiato avevo in gola. Oggi
Paolo Pilone non c'è più stroncato da una brutta malattia.
Ha dato tanto per questo bellissimo sport che amava,
facendo di tutto per incoraggiarne la diffusione fra
i giovani. La sua morte lascerà
un grande vuoto non solo nei cuori dei suoi parenti
ma anche in quelli di coloro che lo hanno amato, apprezzandone
le doti di grande atleta e di amico sincero.
"Forza
Paolo! Non ti dimenticheremo mai! "
Noto,13
aprile 2003
Cetty Amenta
2001©