"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

Attualità

Buon anno, mia cara Noto. Ne hai proprio bisogno!

L’area marina protetta di Vendicari, dopo il voto unanime del consiglio, è più vicina. Con quest’atto, finalmente positivo, si chiude un anno contrassegnato da profonde tensioni politiche all’interno del Consiglio comunale che hanno coinvolto soprattutto le forze della coalizione di centro destra o anche singoli consiglieri, rendendo di fatto estremamente difficile il governo della città.
Dando a Cesare quel che è di Cesare, un plauso va dunque ai “magnifici 17” che superando, per una volta i loro dissidi col primo cittadino, hanno votato nell’interesse di Noto. E la prossima volta cosa accadrà? Detto fra noi, non nutro troppe speranze. Il sistema si è oramai incancrenito. I nostri rappresentanti dovrebbero riuscire a cambiare mentalità ma soprattutto modo di fare politica. L’amministrazione dovrebbe decidere di governare sul serio, con idee, progetti concreti e persone in grado di realizzarli. L’opposizione, dal canto suo, dovrebbe essere davvero costruttiva, esercitando il suo ruolo di pungolo a fare meglio e non indulgendo in prese di posizione “a prescindere” che non fanno bene a nessuno. L’ostruzionismo, ad esempio, verso gli impianti fotovoltici, soprattutto dopo avere espresso nettamente contrarietà ad ogni tipo di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi nel nostro territorio, leggasi trivellazioni nel Val di Noto, non è stato prova di opposizione costruttiva! Oggi purtroppo si va avanti a suon di ripicche da una parte e dall’altra con gli effetti che sono sotto gli occhi di tutti.
In tanti anni di vita ad esempio, non ricordo un natale misero come quello appena trascorso. Eppure il centro storico di Noto avrebbe meritato, tanto per dire, qualche festone luminoso, non dico come le città d’arte famose alle quali facciamo sempre riferimento parlando del futuro che vorremmo per la nostra città, ma almeno come quelle di un paesino qualsiasi sperduto fra le montagne! E non mi si venga a dire che non c’erano risorse finanziarie! L’amministrazione avrebbe dovuto trovarle, punto e basta. Non lo ha voluto fare, per mettere alla gogna l’opposizione, colpevole di avere operato dei tagli al bilancio, ed ha sbagliato. a Noto, per questa scelta, è mancata totalmente l’atmosfera tipica del natale che induce a star fuori, a godere la città fino a tardi, nonostante i rigori del freddo, ad andare per negozi. La sera, tanto per cambiare, il corso era deserto, mentre i notinesi preferivano andar a passeggiare a Siracusa o nei paesi vicini. Che peccato!
Quanto tempo pensate si possa andare avanti in questo modo?
Buon anno, mia cara Noto. Ne hai proprio bisogno!

Noto, 5 gennaio 2008

 

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