Attualità

Decori della cattedrale.
E il concorso di idee?
Le
tesi contrapposte dell’architetto Salvatore
Tringali, favorevole a fare decorare il duomo
dagli artisti contemporanei selezionati dalla
commissione di esperti "capegggiati"
da Sgarbi, e dell’ingegnere Roberto De Benedictis
che invece chiede di non fare scelte affrettate
ma condivise da tutti (chissà perchè
quando si è trattato dei pavimenti in pietra
di Modica non ce n'è stato bisogno, nonostante
ben 8000 firme di notinesi contrari!) ha avviato
un acceso dibattito. Primo a scendere in campo
è stato l’on. Nicola Bono, già
sottosegretario ai Beni culturali , che nel ribadire
con fermezza la necessità di indire un
concorso internazionale di idee, ha chiesto al
direttore della protezione civile Bertolaso di
bloccare l’attività della commissione
che, a suo dire, starebbe travalicando il suo
ruolo e le intenzioni dell’autorità
che l’ha istituita, attribuendosi la potestà
di individuare ed incaricare degli artisti. “Mi
chiedo- esclama Bono-in quale sede ciò
sia stato deciso, in quale atto amministrativo
ciò sia stato autorizzato, su quali criteri
si fondi una tale incomprensibile scelta".
Anche fra la cosiddetta società civile
che fino ad oggi non è mai stata sentita,
c’è un certo fervorino. Il primo
a rompere il ghiaccio è l’architetto
Pietro Giannone.“ Il progettista dovrebbe
spiegare perché per far passare la scelta
dei pavimenti in pietra si è appellato
al settecento, al pensiero originale, mentre per
le decorazioni non ha fatto cenno al fatto che
la cattedrale fino agli anni cinquanta è
stata adornata della purezza del bianco. Questo
significa che sotto il profilo metodologico e
filologico quel bianco andrebbe sicuramente recuperato.
Purtroppo- aggiunge Giannone con una nota polemica-
l'architetto Tringali in tema di lettura e ricerca
storica sembra piuttosto elastico. Lo dimostra
il fatto che ha recuperato il colore amaranto
delle cupolette dei campanili mentre ha colorato
color ghiaccio il palazzo vescovile che all’
origine era dello stesso colore amaranto. Documenti
cantano”. Quanto al
concorso di idee per i decori della cattedrale,
a dire di Giannone è la stessa legge Merloni
che lo impone. In sostanza il quadro economico
è gestito esclusivamente dal responsabile
unico del procedimento che per spendere la somma
prevista per le opere d’arte deve approntare
un nuovo progetto, indire una gara di progettazione
a livello europeo o un concorso d'idee. Altrimenti
deve sospendere ogni attività. In questo
caso le somme torneranno al dipartimento della
Protezione civile. Fino ad oggi però non
è stato fatto nulla. Ne è prova
il fatto che l’onorevole Bono, dichiaratosi
stupito dell’attività della commissione
di saggi, ne ha chiesto la sospensione. “Spostare
tutto sul piano politico e dell'immagine, come
sta tentando di fare il progettista, mi sembra
un modo di sgambettare la legge”. E allora
io mi chiedo: " Perchè? " . Non
vi nascondo che un'ideuzza me la sono fatta ma
la tengo per me...per ora.
Noto,
6 settembre 2007