"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

Attualità

Il corteo barocco evento di punta della primavera barocca
“Stiamo puntando sul corteo barocco ma sopratutto al risparmio per le tasche dei cittadini”. Così l’assessore al Turismo Francesco Caristia che si è battuto perché la manifestazione tornasse a invadere gioiosamente il centro storico in occasione dell’Infiorata.
“Per troppo tempo il Comune ha dovuto noleggiare i costumi per i 150 e passa figuranti spendendo oltre sedicimila euro più iva. Quest’anno invece ce la caveremo con ottomila euro, grazie alla sinergia istaurata fra ente pubblico e l’associazione Corteo barocco.
Vogliamo che il corteo torni a essere fra gli eventi di punta della primavera - ha aggiunto, assicurando che il Comune farà del suo meglio per riuscirci. C’è soddisfazione anche nell’associazione che da anni si occupa dell’organizzazione della sfilata. “Siamo contenti che da quest’anno i costumi saranno realizzati a Noto- rileva il presidente Corrado Di Lorenzo- E’ da sei mesi che le nostre socie stanno lavorando gratuitamente alla loro realizzazione. Il merito va soprattutto alla signora Carmela Civello che è riuscita a trascinare le altre”.

Un bel salto di qualità dal punto di vista del coinvolgimento della collettività ma anche un notevole risparmio in un periodo di vacche magre per i comuni. Di Lorenzo racconta che il Comune aveva acquistato nel 2000 diciassette costumi, sedici fucili e due spade.

L’associazione dal canto suo ne possedeva sette, acquistati nel 99 dal Banco di Sicilia. Gli altri centotrenta di anno in anno venivano affittati dal laboratorio Valentina d’Asti. “Dobbiamo dare atto all’assessore Caristia di avere creduto nella bontà dell’idea di cominciare a realizzarli, e di avere convinto l’amministrazione in tal senso, non già per agevolare l’associazione ma piuttosto per il risparmio che ne viene alla collettività. Quest’anno se ne cuciranno ottanta circa. Mi sembra un buon inizio”. D’altra parte per farlo ci vogliono risorse. Per trovarne fioriscono le idee, come quella di fare sponsorizzare ogni costume da imprese, club, privati che si addossino il costo della realizzazione e ogni anno lo diano in prestito all’associazione per il corteo, come si era soliti fare per i portatori dei cili di San Corrado appartenenti ad altri. “Questa potrebbe essere una ricchezza aggiunta- commenta Di Lorenzo- Noi in realtà abbiamo chiesto a tutti di darci anche fornendoci stoffe, coperte, tovaglie e quanto possa configurarsi col Settecento. Noi siamo aperti a qualsiasi possibilità per far sì che il corteo diventi ancora più bello e ricco”.
Noto, 27 aprile 2009

 

Il mio indirizzo di posta elettronica è : cetty@cettyamenta.com

home | indice attualità