| L’associazione
dal canto suo ne possedeva sette, acquistati
nel 99 dal Banco di Sicilia. Gli altri centotrenta
di anno in anno venivano affittati dal laboratorio
Valentina d’Asti. “Dobbiamo
dare atto all’assessore Caristia di
avere creduto nella bontà dell’idea
di cominciare a realizzarli, e di avere
convinto l’amministrazione in tal
senso, non già per agevolare l’associazione
ma piuttosto per il risparmio che ne viene
alla collettività. Quest’anno
se ne cuciranno ottanta circa. Mi sembra
un buon inizio”. D’altra parte
per farlo ci vogliono risorse. Per trovarne
fioriscono le idee, come quella di fare
sponsorizzare ogni costume da imprese, club,
privati che si addossino il costo della
realizzazione e ogni anno lo diano in prestito
all’associazione per il corteo, come
si era soliti fare per i portatori dei cili
di San Corrado appartenenti ad altri. “Questa
potrebbe essere una ricchezza aggiunta-
commenta Di Lorenzo- Noi in realtà
abbiamo chiesto a tutti di darci anche fornendoci
stoffe, coperte, tovaglie e quanto possa
configurarsi col Settecento. Noi siamo aperti
a qualsiasi possibilità per far sì
che il corteo diventi ancora più
bello e ricco”. |