"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

Attualità

 

Presentato dalla Fidapa di Noto, all'ex Convitto Ragusa, «Io ero contenta» di Cetty Amenta
«Per stirare c'è sempre tempo!». Questi i pensieri di Emma, la protagonista del romanzo di Cetty Amenta, giornalista per diletto e docente di Diritto per professione, nell'ultima pagina del suo primo libro.
«Io ero contenta», che si dispiega nell'arco di
 
cinquant'anni, è anche la storia di un paese narrata attraverso i suoi personaggi, le battaglie politiche sanguigne e senza esclusione di colpi, tra liberali e socialdemocratici, di piccoli fatti di vita quotidiana e di eventi storici i cui effetti arrivavano sempre a scoppio ritardato, di lotte civili all'ombra del barocco più famoso del Val di Noto.
  Nella sala convegni dell'ex Convitto Ragusa, gremita di persone, la Fidapa ha presentato l'opera prima di Cetty Amenta che ha fatto rivivere usi e tradizioni sopiti ma pronti a riaffiorare più vividi che mai nella memoria dei lettori.
 
A tenere desta l'attenzione del numeroso pubblico intervenuto per due ore di fila, gli interventi incalzanti dei relatori: Cettina Raudino che ha presentato il romanzo e ha moderato l'incontro, il sindaco uscente Corrado Valvo, l'avvocato Alessio Sallicano, pietra miliare della politica netina, la presidente della Fidapa Francesca Gallo e l'avvocato  
Rina Rossitto, prima assessore donna nella giunta del compianto Corrado Passarello,
 
noto con l'appellativo di sindaco transenna per avere fatto accendere i riflettori sul degrado della città barocca, da cui si fa iniziare la rinascita.
 
A Catena Marino è stata affidata la lettura di alcuni passi salienti del romanzo.
Il ricordo di Angelo Amenta, protagonista della politica netina, padre di Cetty e socialista di grande umanità, progettualità e lungimiranza, ha campeggiato durante la presentazione del libro: ricordi che hanno affascinato la numerosa platea dentro un Amarcord di grande attualità.
 

 

 
Dedicato al marito Roberto Nastasi, «Io ero contenta», è definito dall'autrice un libro dei sentimenti nel quale si racconta attraverso Emma, tratteggiando a volo d'uccello la sua vita, il suo essere donna, le contraddizioni interne e i laceranti sensi di colpa dovuti al suo «peccato di fare»: l'impegno politico e sociale.
Laura Valvo

Noto 13 maggio 2011

 

Il mio indirizzo di posta elettronica è : cetty@cettyamenta.com

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