Attualità

"Madonna Pro" e "Madonna contro"
deponete le armi!
“Ma
come! La preside, dopo manco 20 giorni dal suo
insediamento, ha sfrattato la madonnina che da
quarant’anni accoglieva ogni giorno i bambini
delle elementari? Ecco! La solita comunista rivoluzionaria
e mangia preti ci doveva capitare a Noto!”
Dite la verità: quanti di voi hanno detto
o almeno pensato questo? Già al diffondersi
della notizia erano nati due schieramenti “
l’un contro l’altro armati”.
Da una parte i fans della preside De Benedictis
che, ritenevano avesse avuto il coraggio
di rimuovere la statua dall’androne del
Francesco Maiore di via Roma,
in nome di una scuola laica e non confessionale.
Dall’altra invece coloro che proprio non
ci stavano a fare a meno della madonnina col suo
bel bambinello in braccio. Ebbene, mie cari, state
tranquilli perché non è successo
niente. Il grande William direbbe: “Tanto
rumore per nulla”. Deponete le armi perché,
stando alle parole della dirigente, non c’è
stata nessuna guerra di religione ed il motivo
scatenante la sua decisione va ascritto alla esigenza
di assicurare l’incolumità degli
scolaretti. In sostanza la madonnina era sistemata
su un piedistallo inamovibile al quale però
non era fissata ma solo appoggiata. "Possibile?"
Vi starete chiedendo. "Possibile". Vi
rispondo, anche se a dire la verità mi
sembra strano che nessuno, fra docenti, collaboratori
ed insegnanti, abbia capito le vere intenzioni
della preside, scatenando un putiferio. Se c’è
stato un errore in questa storia dunque, va ascritto
ad un difetto di comunicazione. La madonnina ora
si trova nella stanza della preside che giura
di non avere mai pensato di sfrattarla dalla scuola
a Lei consacrata. In ogni caso resta il fatto
che, a suo dire, nessuno avrebbe obiettato apertamente
con lei circa la decisione di rimuovere la madonnina
anche se alcuni collaboratori hanno avanzato mille
scuse per non eseguire il suo ordine. Boh! Chi
bluffa?
Noto,
22 settembre 2007