Attualità

Parlami d'amore Mariù e " la moda"
di sporcare i muri
Cambiano
i tempi
le mode, i costumi ma non l’amore. Dai tempi
di Adamo ed Eva ti fa sognare, soffrire e sospirare,
spingendoti a comportamenti un po’ stravaganti,
o nel caso di Adamo davvero trasgressivi, per
dimostrare al tuo lui o alla tua lei la profondità
del tuo sentimento. Luigi Sanmarco, da alcuni
mesi serio impiegato di banca, per fare gli auguri
di buon compleanno alla sua Maria Genovesi, a
Siena per motivi di studio, ha pensato di coinvolgere
i suoi amici che, muniti ciascuno di un cartellone
con su scritta una lettera a formare “Auguri
Maria”, si sono disposti sulla scalinata
della cattedrale, ripresa 24 ore su 24 dalla telecamera
di palazzo Ducezio, collegata col sito web del
comune. A mezzanotte in punto Luigi ha telefonato
a Maria per farle gli auguri e chiedendole di
collegarsi al sito web. Avuta la conferma dell’avvenuto
collegamento, ad un segnale i ragazzi seduti tranquillamente
sulla gradinata, si sono alzati tutti insieme
saltando ed esibendo la loro letterina mentre
la gente che ancora si attardava in cattedrale
applaudiva e salutava. Luigi non è nuovo
a queste trovate. Lo scorso anno, in piena fase
di corteggiamento della bella Maria, le aveva
dedicato un video trasmesso da
una tv web locale. Quest’anno, ha scelto
la cattedrale come “testimonial” del
suo amore. E Maria? E’ felice, innamorata
e confusa. Quest'anno però non se l’aspettava,
pensando che, essendo oramai fidanzati, tutto
si sarebbe risolto con una bella telefonata da
parte di Luigi. Invece che magnifica sorpresa!
Una bella storia romantica
a dimostrazione che, con un pizzico di fantasia,
il proprio amore si può manifestare senza
bisogno di imbrattare i muri. Il riferimento è
alla scritta “Tre metri sopra il cielo”,
comparsa sul muro che costeggia il curvone di
Via Angelo Cavarra per “scimmiottare le
gesta” di Step, il protagonista dei due
fortunati libri di Federico Moccia. Ho letto che
il sindaco ha chiesto la collaborazione dei cittadini
affinchè denuncino i responsabili del misfatto,
se li beccano all'opera. Come dargli torto? Io
penso che sarebbe l'ora che ciascuno di noi, al
di là delle vuote parole sprecate ogni
giorno per dichiarare il nostro amore per Noto,
dia l'esempio che l'ama davvero e la difenda proprio
come farebbe per il suo lui o la sua lei. Che
ne dite?
Noto,
15 settembre 2007