Attualità
Arturo
Rizza, presidente del Consiglio comunale

Arturo
Rizza del movimento Amare Noto è il nuovo
presidente del consiglio comunale, eletto alla
prima votazione con la maggioranza assoluta degli
aventi diritto. Undici voti raggranellati fra
i componenti della maggioranza che sulla carta
ne conta 12 (assenti Buongiorno e Figura) ed il
voto decisivo, quanto a sorpresa almeno da parte
dell’opposizione, del consigliere dell'Mpa
Bruno Zani. L’elezione di Rizza è
stata accolta con un respiro di sollievo dal sindaco
Valvo che, almeno per il momento vede diradarsi
le nubi addensatesi sulla sua maggioranza. Duri
gli interventi dell’opposizione, prima del
voto finale. L’indipendente Micale ha bacchettato
il sindaco per la sua politica "vecchia",
come “vecchi” sono stati i personaggi
politici arrivati a Noto per imporre i loro dictat.
Valvo è stato inoltre accusato di avere
disatteso il programma e gli impegni assunti con
i partiti della coalizione, primo fra tutti AN
a cui sarebbe dovuta spettare la presidenza e
che vedrà eletto un uomo dello stesso movimento
del sindaco. Anche il diessino Bianca ha stigmatizzato
il comportamento di Valvo che, a dispetto di un
nuovo modo di fare politica, avrebbe contattato
i singoli consiglieri secondo una logica che di
nuovo non ha nulla. “La presidenza sembra
essere diventata solo un problema della maggioranza.
Da una parte si fanno proclami alla città
e dall’altra si pretende di esprimere la
presidenza del consiglio. L’ apertura a
tutte le forze politiche avviene normalmente in
casi emergenziali o se si è a fine mandato-ha
aggiunto Bianca- In democrazia lei ha il dovere
di governare e noi di fare opposizione, dopo di
che se non ci sono i numeri si traggano le conseguenze”.
Per Cultrera di Patto per Noto è iniziata
la prematura agonia dell’amministrazione
che non potrà soddisfare le richieste dei
suoi postulanti. Veneziano della Margherita ha
infine rilevato che si è già in
crisi nella perfetta continuità col quadro
politico amministrativo precedente. Quindi la
parola è passata a Valvo che nel ribadire
di non avere mai trattato coi singoli consiglieri
ma solo nelle riunioni di maggioranza, ha aggiunto
di essere pronto a dimettersi nel momento in cui
si rendesse conto che non ci sono i numeri per
governare. “Quando le riunioni conducono
in maniera univoca ad un risultato e questo non
si raggiunge, vuol dire che qualcosa non funziona.
Abbiamo verificato quali potessero essere i problemi.
Se ci siamo riusciti avremo subito la risposta”.
E questa sembra esserci stata con l’elezione
di Rizza: ma fino a quando?
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