"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

Attualità

San Lorenzo: un tuffo dove l'acqua è più blu?!?

Un tuffo dove l’acqua è più blu, sempre di piùùùù… ma non a San Lorenzo? Da quando “l’enfant terribile” della politica netina, che tanto enfant non è più, ha denunciato la presenza di pozzi neri sulla spiaggia, scarichi fognari direttamente nel litorale e tubi arancione e neri che escono dal muro di confine del villaggio, io non mi sento tranquilla. Oggi poi il mistero si infittisce. Dai sopralluoghi dei vigili urbani, seguiti alle dichiarazioni di Corrado Cultrera e dalle indagini sarebbe emerso che ci sarebbe un’autorizzazione allo smaltimento delle acque reflue depurate nel canale san Lorenzo, per la durata di quattro anni rilasciata nel 2005 dal comune col parere contrario dell’ufficiale sanitario. Una notizia positiva comunque viene dal comandante dei vigili Corrado Mazzara, che, oltre a garantire il massimo impegno, ha dichiarato che la natura della chiazza fetida di cui molti bagnanti e lo stesso Cultrera si lamentavano non è attribuibile a liquami ma alla fuoruscita di acqua maleodorante da una piscina privata all’interno del villaggio. Glielo ha confermato la responsabile dell’Arpa dopo l’ accertamento congiunto effettuato insieme ai vigili. Ma che bravo il proprietario di questa piscina! Chissà se gliela infliggeranno una bella multa. A questo punto comunque bisognerebbe assumere dei provvedimenti per scongiurare il pericolo di inquinamento. Intanto Corrado Cultrera assicura che non mollerà la presa fino a quando il sindaco, alla sua proclamazione di tolleranza zero contro i barbari che versano direttamente i liquami nel mare non farà seguire fatti concreti. Una nota in margine dovete consentirmela. Vincenzo Belfiore qualche settimana fa, quando cominciai ad occuparmi del problema inquinamento a San Lorenzo, rilasciò una dichiarazione violentissima nei riguardi di Cultrera a nome di Legambiente, prendendo le distanze dalle sue battaglie dell’ultima ora. Non voglio né mi interessa entrare nel merito dell’uomo politico Cultrera però devo dargli atto che ha avuto il coraggio di denunciare quello che si sta perpetrando in questo tratto di litorale. Non posso non constatare altresì che alle sue denuncie ha fatto da contraltare fino ad oggi l’incomprensibile silenzio assordante di Legambiente, il cui presidente è andato insieme al sindaco Valvo fino a Roma a ritirare il riconoscimento delle cinque vele per il nostro mare. Mi rifiuto di pensare che per la sezione locale di questa encomiabile associazione la tutela ambientale si esaurisca quasi interamente nella battaglia giustissima, legittima da me condivisa pienamente, lo dico a scanso di equivoci, contro le trivellazioni nel Val di Noto!

Noto, 29 luglio 2007

 

 

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