Chi mi conosce sa che se sbaglio so chiedere
scusa. Ebbene, credo di essere incappata
in un mezzo errore per cui ritengo doveroso
scusarmi… naturalmente per metà.
Vi ricordate del mio pezzo pubblicato
su “La Sicilia” in cui parlavo
del flop della prima serata del Moon Sicily
Jazz festival? In quell’articolo
facevo riferimento al centinaio di presenze
paganti e non, sulla gradinata della cattedrale.
Quell’articolo ha suscitato l’ira
del direttore artistico della manifestazione
che mi ha chiesto una smentita. A
suo dire non erano 100 le presenze ma
quasi 400. Cosa cambi poi in una
scalinata che ne ha contenute oltre cinquemila!
Comunque. Non voglio ricordarvi le asserzioni
che mi hanno costretto a rispondergli
per le rime e che potrete leggere sia
sul mio sito web che su NBTV dove qualcuno
particolarmente solerte aveva ritenuto
di pubblicare il comunicato stampa del
Brass group. Anzi
colgo l’occasione per ringraziare
il gestore di NBTV per avermi concesso
di usare il suo spazio per la replica
ed approfitto per congratularmi con lui
per il successo raggiunto dalla sua televisione.
Dunque, lunedì sera, richiamata
dalla mia passione per il tango e per
il grande bandoneon Passarella, ho deciso
di andare. Mi sono recata al box office
collocato a est del municipio, ho pagato
15 euro e sono entrata, non dopo avere
fatto “quattro chiacchiere”
con il direttore artistico. Mi sono seduta
in posizione centrale ed ho aspettato.
Intanto mi guardavo intorno per osservare
e…contare. Ho
così constatato che dal lato est
entravano i paganti e dal lato ovest i
non paganti. Finalmente lo spettacolo
è cominciato. Sulla gradinata c’erano
circa duecento spettatori
fra “non paganti”
e paganti. Poi
pian piano, è cominciata “la
moltiplicazione dei pani e dei pesci”.
Mentre dal lato
ovest non entrava nessuno- chi
vuoi che venga a spettacolo iniziato ed
a pagamento?- dal
lato est continuavano ad entrare persone
che sedevano, poi dopo un po’ si
stancavano si alzavano ed andavano via
per poi fare un’altra capatina dopo
un po’. Insomma si comportavano
proprio come chi non ha pagato il biglietto.
Questo per tutta la durata dell’esecuzione.
A metà spettacolo hanno fatto entrare
tutti sia dal lato est che dal lato ovest.
Una signora con marito e bambino in passeggino
ha addirittura attraversato il corridoio
sotto il palco per uscire dalla parte
opposta! Voi direte:
e i paganti? Hanno fatto la figura
dei “pirlotti”, me compresa
e contenta di questo. Se avessi voluto,
avrei potuto fare la portoghese…
ma oggi non avrei potuto raccontarvi nulla.
Morale della favola: alla
fine dello spettacolo i presenti erano
quattrocento. Ergo:
mi scuso con il direttore artistico…
a metà però. Evidentemente
anche al concerto di Gelato sarà
successa la stessa cosa. All’inizio
c’era a malapena un centinaio di
persone come documentato dalla foto e
che probabilmente, man mano saranno “lievitate”
a metà spettacolo fino a raggiungere
i 400 di cui lui parla.
Noto,
7 agosto 2007