| In
risposta all’articolo pubblicata in
data 04 Agosto sul quotidiano la Sicilia
nella cronaca di Noto a firma C. Am. (Cetty
Amenta) mi corre obbligo rettificare alcune
“strategiche” inesattezze riportate
dalla cronista a proposito del concerto
di Ray Gelato tenutosi il 1 agosto presso
la scalinata della cattedrale di Noto, in
apertura del FULL MOON SICILY JAZZ FESTIVAL
organizzato dall’Associazione per
la Musica Jazz “THE BRASS GROUP”
di Catania & Messina in collaborazione
con ASAM di Siracusa tra Tremestieri Etneo
e Noto. Già questa semplice ed elementare
presentazione della manifestazione smentisce
l’affermazione della Sig.ra Amenta
che sia stato il comune di Noto ad organizzare
il FULL MOON SICILY JAZZ FESTIVAL. In fatti
Il Comune di Noto fornisce solo i servizi
relativi alla logistica e non eroga nessun
contributo per la manifestazione che risulta,
quindi, a totale rischio dell’Associazione
“The Brass Group”. Ciò
giustifica il prezzo del biglietto di 15
€ (inferiore a quello praticato a Tremestieri
per lo stesso concerto) necessario a coprire
parzialmente i costi artistici e pubblicitari
della rassegna ed inferiore ai 22€
proposti dall’Associazione
“storica” di Noto per
il concerto di Gino Paoli ed Enrico Rava
nel Chiostro di S. Domenico sempre a Noto.
Rispetto
alle 100 presenze riportate nell’articolo
in questione,
piuttosto che ad una “strategica manipolazione
dei fatti” preferisco credere che
la cronista non fosse neanche presente la
sera del concerto, altrimenti avrebbe contato
i quasi 400 spettatori tra “paganti
e non” presenti
come da dati SIAE e da immagini
fotografiche.
Tutto questo è in linea con
il calo generalizzato degli spettatori paganti
ai concerti in Sicilia dovuto ad un’offerta
forse superiore alla richiesta, oltre 95
concerti tra Catania e Siracusa nel mese
di luglio e oltre 80 nel mese di agosto,
ma anche al forte calo turistico nel Siracusano.
Da 30 anni proponiamo la nostra Musica Jazz
in tutto il territorio Siciliano attivando
simili meccanismi di chiusura nei centri
storici con ingresso a pagamento, personalmente
mi rendo conto delle iniziali e lecite perplessità
della popolazione locale sulla chiusura
della Piazza Municipio e della Cattedrale,
ma mi auguro che i Netini colgano il senso
del nostro sforzo attraverso questa rassegna
per una valorizzazione culturale internazionale
del sito stesso della Cattedrale di Noto,
patrimonio che appartiene a tutta l’umanità,
e che ritengo una potenziale tappa ideale
per ogni grande evento culturale internazionale.
Un vero gioiello architettonico da far rientrare
nella mappa dei siti DOC insieme ai teatri
di Taormina e Siracusa. In quest’ottica
spero che anche che i Netini accettino l’evidente
necessità di un biglietto d’ingresso
agli eventi organizzati in compartecipazione
tra pubblico e privato lì dove il
pubblico ha sempre meno risorse economiche
per una formula “tutto gratis”
ormai quasi inesistente. In
conclusione penso che l’articolo della
cronista C. Am. sia stato un mezzo poco
delicato e gratuito per criticare l’amministrazione
in carica piuttosto che l’evento artistico.
Tutto ciò non mi stupisce…ma
mi addolora pensare che ancora nel 2007
la cronaca, perché di cronaca si
tratta e non di recensione artistica, venga
“usata” e non “consumata”
nella sua evidenza dei fatti".
Questa
la mia replica al direttore Lombardo:
"Indignata
per i toni usati dal direttore artistico
del Full moon Sicily jazz festival Renato
Lombardo, mi preme precisare quanto segue:
1)
Nel pezzo a cui il direttore artistico fa
riferimento, non si afferma che lo spettacolo
è stato organizzato dal Comune di
Noto ma piuttosto sono state riportate le
opinioni della collettività netina
che si chiede come mai i cinque eventi in
oggetto, inseriti nel programma
organizzato dal Comune, siano a pagamento.
2)
Non
si può paragonare il Full moon Sicily
jazz festival a Notomusica festival organizzato
dall’Associazione concerti città
di Noto che, a dire dello stesso Lombardo,
è un’istituzione “storica”.
Istituita circa trent’anni fa dal
prestigioso musicista netino Corrado Galzio,
essa è profondamente radicata a Noto,
conta numerosissimi soci ed organizza serate
musicali durante tutto l’anno, di
norma ad ingresso gratuito per i soci e
dietro il pagamento di un biglietto modesto
per i non soci. D’estate presenta
il “Festival Noto musica” per
il quale è previsto il pagamento
di un biglietto d’ingresso, soltanto
per i non associati, ad esclusione di qualche
spettacolo particolarmente costoso al quale
anche i soci contribuiscono a prezzo ridotto,
come nel caso di Paoli.
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