Attualità

Cattedrale:
io ci voglio l'erbetta!
Marmo
o pietra di Modica per la pavimentazione della
cattedrale? Il problema sollevato da padre Bellomia,
contrario alla seconda soluzione scelta dai tecnici
della ricostruzione ed approvata dalla commissione,
sta rischiando di coinvolgere l’intera città.
Davanti alla chiesa del Collegio ieri sera c'era
un banchetto per la raccolta delle firme. Già!
in questa città chiunque si sente in grado
di mettere lingua su un argomento così
delicato ed importante! Davanti a me hanno chiesto
la firma a due anziane signore che non hanno avuto
dubbi:" Il marmo è più bello,
bello lucido, e poi si pulisce meglio". Anch'io
nutro delle riserve riguardo la pietra di Modica
però, caspita, oltre questo non mi sento
di andare! Mi chiedo cosa accadrebbe qualora si
dovesse seguire pedissequamente la volontà
popolare! Boh! Bastano un pò di firme per
operare scelte così delicate? E se a qualcuno
saltasse in mente di raccogliere le firme per
fare un'area attrezzata sul sagrato della cattedrale
magari con un angolo verde, per accogliere i pellegrini
che giungono a Noto dai paesi vicini in occasione
della festa di San Corrado? E' un paradosso, naturalmente
che però invita a riflettere sull'uso distorto
che si f a del termine democrazia. Come se non
bastasse la raccolta di firme, ora ci si è
messo pure il sindaco col suo sondaggio lanciato
sul web. Le due trovate stanno ottenendo come
prevedibile, consensi e dissensi. Per molti cittadini
si tratta di un modo democratico e soprattutto
nuovo per permettere a tutti di esprimersi su
un argomento sentito come la ricostruzione della
cattedrale. Io invece, come avrete capito, sono
con coloro che ritengono che ogni intervento sulla
chiesa simbolo del barocco mondiale, non possa
essere lasciato al sentimento popolare ma vada
valutato esclusivamente dagli esperti di restauro
lapideo, di storici dell' arte che si attengano
alla griglia della Carta del Restauro di Cesare
Brandi, dei principi espressi dalla Carta di Atene,
nonchè del piano di gestione dell' Unesco.
E il sindaco Valvo? Come
gli è venuto in mente di aumentare lo scompiglio
generale? L'ho sentito e lui mi ha risposto
più o meno così: “Ho lanciato
il sondaggio perché mi piace sempre ascoltare
la gente, anche a livello informativo come in
questo caso. E’ chiaro però che certe
scelte debbano essere assunte da chi ha competenza
tecnica per farlo”. Quanto
all'architetto della ricostruzione Salvatore Tringali,
sentito per "La Sicilia", mi è
sembrato amareggiato
perchè teme che le polemiche di queste
settimane possano rischiare di mettere in secondo
piano il lavoro prodotto fino ad oggi. “Noi
abbiamo proposto la pietra di Modica- mi ha detto-
La cosa è stata discussa nelle sedi opportune
e poi la commissione ha approvato il progetto
complessivo. Avevo pensato che anche la proprietà
fosse d’accordo, visto che in sede di commissione
non c’era stata alcuna opposizione. Quando
mi sono reso conto di avere forse capito male,
ho scritto al commissario chiedendogli di sentire
le ragioni del parroco della cattedrale in quanto
ritengo che non si possa procedere se non è
d’accordo”. Ma allora la pietra di
Modica non era poi la migliore scelta possibile!
“La ritengo tecnicamente inappuntabile in
quanto non assorbe ed è facilmente ripulibile.
La pietra proposta per la cattedrale non ha nulla
a che vedere con quella usata a Santa Maria della
Rotonda ma è uguale a quella della chiesa
di San Giovanni ad Avola. Fino ad oggi non si
è lamentato nessuno. Ciononostante, non
la si può imporre per cui chiedo che la
questione sia discussa”. Che
dire se non: Boh!?!

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