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Attualità

La
tavola rotonda è finita: ora tocca a me!
Finalmente
è andata ,
direi anche piuttosto bene, alla faccia
degli uccellacci del malaugurio che non
volevano che si tenesse. La
tavola rotonda su trivellazioni e compatibilità
ambientale che tanto ha fatto arrabbiare
i no triv e l’ex assessore Fabio Granata
- lo stesso che da assessore regionale della
giunta Cuffaro, ha assorbito impotente e
senza dimettersi seduta stante, la decisione
dell’assessore Noè di concedere
l’autorizzazione alla Panther - si
è tenuta nel miglior modo
possibile. Fino alla
fine dell'incontro che ha visto coinvolto
il mio club non ho voluto esprimermi. Non
potevo per rispetto del Kiwanis Noto barocca
e dei soci che mi onoro di rappresentare.
Oggi
però permettetemi di dire la mia,
senza troppa diplomazia, alla Cetty Amenta,
per intenderci. Così darò
ai miei detrattori qualche elemento in più
per aggredirmi ma come dice un vecchio detto
“Il piacere si paga”….ed
io sono pronta a pagare. Che
comportamento ridicolo e puerile hanno tenuto
certi soggetti che credono di avere il monopolio
dell’informazione e della verità!
Quante pressioni da Noto e da Siracusa hanno
fatto sul sindaco, su Marziano, su Paolino
Uccello, sulla Muti perché non partecipassero!
Uno, il più pittoresco di tutti che
si atteggia a leader locale e che ha fatto
una breve apparizione in Sala Gagliardi
con la sua bella
divisa da giovane
marmotta a dimostrazione forse che
è il più puro, il più
sensibile, il più impegnato, il più
ambientalista, insomma il più tutto,
ci ha provato anche con me. Prima con le
buone, sostenendo che la fase riguardante
l’aspetto tecnico è stata superata
e che dunque con la tavola tecnica avrei
fatto fare un passo indietro alla battaglia
condotta fino ad oggi a difesa del territorio.
Una tesi che, come quella opposta, merita
rispetto ma che non è stata condivisa
né da me nè dal mio club.
Quando il tipo si
è reso conto che non riusciva a farmi
cambiare idea ci ha provato con le cattive
dapprima sbeffeggiando il Kiwanis e poi
indirizzandomi delle falsità che
soltanto un soggetto malvagio, in mala fede,
bugiardo e vile potrebbe pensare. |
Manco
a dirsi, le pressioni di tutti, dal più
stupido al più importante, sono
cadute nel vuoto. Paolino Uccello era
un po’ imbarazzato per la performance
dei suoi amici ambientalisti che preferivano
fare volantinaggio invece di confutare
le tesi della Panther. La Muti è
arrivata trafelata da Siracusa sotto la
pioggia, ma è
arrivata, per dire ciò che
già sapevo avrebbe detto e che
fra l’altro condivido in pieno.E’
venuto persino Ray Bondin, invitato da
Corrado Valvo che
ringrazio per la disponibilità
dimostrata ancora una volta nei riguardi
del Kiwanis e la signorilità che
lo contraddistingue.
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Unico assente giustificato, Bruno Marziano
che ha dovuto presiedere una riunione di
direzione urgente dei Ds. |
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Ad
ogni modo, l’uditorio ha seguito con
interesse l’intervento dei tecnici
della Panther, controbattute egregiamente
dall’ingegnere Philippe Pallas. Ha
ascoltato la soprintendente, il direttore
dell’Icomos, il sindaco e l’assessore
provinciale all’ambiente. Dopo di
che si è passati alle domande secche.
Sono state tante e tutte di grande interesse. |
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Egregio,
il ruolo giocato dal nostro moderatore Corrado
Lalicata. Infine, alle nove e un
quarto, senza le conclusioni di rito in
quanto al Kiwanis non competeva entrare
nel merito ma solo fornire gli strumenti
di conoscenza sugli effetti delle trivellazioni
gas petrolifere, se ce ne sono o su quelli
che potrebbero esserci, siamo andati via.
Data l’autorevolezza degli intervenuti,
penso che siamo riusciti nell’intento
che ci eravamo come club prefissati.
E
ora la domanda da un milione di dollari: |
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Perché
il Kiwanis Noto barocca, e, badate bene,
non la giornalista Amenta, ha voluto questa
tavola rotonda nonostante le polemiche sollevate
in questi giorni dai no triv? |
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Semplice.
Per prima cosa perchè il Kiwanis
sta portando avanti a livello divisionale
un discorso di tutela ambientale. Proprio
sabato mattina alla Camera di commercio
di Siracusa si è tenuto un grosso
convegno sulla raccolta differenziata vista
come risparmio e risorsa. Il 24 marzo il
Kiwanis club di Avola terrà un altro
convegno su Alzaimer ed inquinamento ambientale.Il
Kiwanis di Noto, data la comprensibile apprensione
determinata dalla notizia che la Panther
eureka potrebbe iniziare le perforazioni
alla ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi
in contrada Zisola, |
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ha
pensato di dare il proprio contributo alla
comunità locale invitando direttamente
i dirigenti della società petrolifera
a presentare per la prima volta il loro
progetto alla città. Questo
è lo scopo del Kiwanis che si traduce
nella sensibilizzazione della collettività
nei riguardi delle tematiche sociali, ambientali,
culturali a difesa dei bambini. Abbiamo
sentito le argomentazioni di tutti tranne
quelle dei no triv che hanno preferito
stare fuori, salvo qualche patetica apparizione
all’interno di tanto in tanto. |
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In
compenso la presidente del Kiwanis, e non
la giornalista Amenta o solo Cetty Amenta
che li avrebbe fatti volentieri tutti neri,
ha consentito tacitamente, visto
che nessuno ha avuto la decenza
e l’educazione di
chiedere il permesso, che l’intera
tavola rotonda fosse ripresa dalla loro
telecamerina. Ha inoltre
tollerato che qualche maleducato continuasse
a leggere il giornale, stravaccato al suo
posto, mentre tutti in piedi ascoltavano
l’inno nazionale e le regole Kiwaniane.
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Tant’è.
Ognuno si comporta come sa e come può.
Secondo motivo: Il
direttivo del Kiwanis, convocato appositamente
per esprimersi circa la possibilità
di rinunciare alla tavola rotonda, ha detto
che bisognava farla perché non poteva
accettare imposizioni da parte di chicchessia.
Un’ultima nota
merita il discorso della “giornalista
Amenta”. Non ho capito bene
perché si sia tentato di demonizzarmi,
parlando di complicità (con chi?
Con la Panther o con la testata per la quale
scrivo?) di malafede( su cosa?) o di ignoranza
(confermo). |
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E’
davvero singolare che non si sia voluto
tenere presente che la
tavola rotonda era stata organizzata da
Cetty Amenta quale presidente pro tempore
del Kiwanis e non dalla giornalista “dell’odiata”,
per loro, testata che se la fa coi petrolieri;
la stessa giornalista e la stessa testata,
usata per portare avanti tematiche di Verdi
e ambientalisti. |
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Quanto all’ Amenta, mi preme
ricordare che è la
stessa Cetty Amenta che si è messa
sempre a disposizione garantendo per alcuni
di loro davanti al commissario in alcune
occasioni. Ma si sa! La memoria ha
le gambe corte! Ad ogni modo il Kiwanis
è soddisfatto. Il suo modesto contributo
alla conoscenza del problema l’ha
dato. Punto.
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Ai
politici, alle persone serie e soprattutto
alla città il compito di fare il
resto.
Noto,
11 marzo 2007 |
Il
mio indirizzo di posta elettronica è :
cetty@cettyamenta.com
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