Attualità

Trivelle ssì trivelle no? lalalalalalla
Val
di Noto: trivelle si o trivelle no? Sebbene l’ago
della bilancia sembri propendere per il no, Corrado
Salemi la pensa diversamente e siccome
siamo in democrazia, fino a prova contraria, e
ciascuno deve potere esprimere liberamente il
proprio pensiero almeno nel mio sito web ho pensato
di estrapolare dalla lunga lettera inviata da
Salemi a Cuffaro le parti che ritengo più
interessanti. Stesso discorso vale per la mail
inviatami da Daniele Manfredi.
“E’ vero o non è vero che questa
zona da decenni è oggetto di trivellazioni
gas-petrolifere senza per questo minacciare l’ambiente?
E’ vero o non è vero che la Panther
Gas ha scelto due zone non sottoposte al vincolo
per perforare pozzi “esplorativi”?
E’ vero o non è vero che da più
di 10 anni l’Eni estrae gas da un pozzo
a pochi Km dal centro storico di Noto?- chiede
a Cuffaro che, a dire di Salemi, sembrerebbe timoroso
di perdere il consenso e pronto a fare marcia
indietro “di fronte al vociare di una minoranza
di fondamentalisti dell’ambiente”.
In merito poi al fatto che le trivellazioni devastano
l’ambiente e sono incompatibili con la vocazione
turistica del Val di Noto e della Sicilia, Salemi
sottolinea che In Emilia Romagna si concentra
la maggior parte delle perforazioni esplorative
e nelle Marche ci sono 17 permessi di estrazione.
“ Governatore, Le risulta che i turisti
stanno disertando la coste emiliane romagnole
o le coste marchigiane? Per non parlare poi della
provincia di Ragusa dove da decenni, agricoltura,
turismo e arte convivono con i pozzi di petrolio”.
Altro discorso sarebbe stato invece se l’autorizzazione
alle perforazioni avesse riguardato il centro
storico ma così per fortuna non è.
“Perché, allora, questo no “senza
se e senza ma” anche a prescindere che si
tratti di zone non sottoposte a vincolo? Oppure
vogliamo mettere il vincolo a tutto il territorio
siciliano?” E conclude: “Chi protesta
oggi a Noto è: no-global, no-triv, no-ponte,
no-alta velocità, no-eolico, no-geotermico,
no-inceneritori, no-termovalorizzatori, no,no,no….
Anche Lei Signor Presidente si vuole unire a questo
coro di no!Possiamo continuare a comprare energia
in Paesi che la producono con il nucleare e rinunciare
alla ricchezza che abbiamo sotto i nostri piedi?”.
Di diversa opinione è Daniele Manfredi
che, contrario alle trivellazioni nel Val di Noto,
teme possa verificarsi un altro “inciucio
destra sinistra” all’assemblea regionale
per boicottare il provvedimento promesso da Cuffaro.
“L’anomalia è tutta nostra,
noi cittadini comuni dovremmo stare zitti perché
il Governatore Cuffaro ha dichiarato ai giornali
che “ farà “ un provvedimento
per bloccare le trivellazioni nel Val di Noto.
Eppure lo stesso Governatore per stoppare l’iniziativa
di Andrea Camilleri a Roma nella conferenza stampa
avente oggetto l’inaugurazione della Cattedrale
di Noto tirò fuori dal cilindro la notizia
che i petrolieri non perforavano più, una
manovra ben congegnata che desta sin troppi dubbi
e la sensazione come la politica troppe volte
presti il fianco agli affari. Oggi non siamo al
melodramma ma alla tragedia .Quale garanzie potrà
dare questa politica! Lo stesso Governatore un
abile “ tragediatore “ vuole darci
a tutti a bere che il Decreto alla Pather Oil
è stato concesso dalla Marina Noè
ex assessore all’industria all’insaputa
di tutti ? Un progetto “ economico “
di tale rilevanza la conduceva da sola e tutto
è stato fatto in silenzio senza metterne
a conoscenza gli altri partner di governo ? In
questa vicenda è evidente che gli interessi
sono enormi, il petrolio siciliano oggi è
appetibile sul mercato e la debolezza della classe
politica fa il resto. Come è possibile
che l’ufficio legale della Regione presenti
il ricorso al TAR dopo la decadenza dei termini?
Che non avesse un calendario disponibile per contare
i giorni?”.
E
voi, amici, come la pensate?
Noto,
13 settembre o 2007