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Attualità

La Panther rinuncia: la mia nota in margine

Il Val di Noto ricomincia a respirare. La rinuncia della Panther Eureka ad effettuare le ricerche di idrocarburi nell’area attorno a Noto, è stata accolta con sollievo dalla città barocca e da tutti i comuni del distretto culturale Sud est. La notizia è giunta quando il presidente del distretto Pietro Torchi Lucifora ed il sindaco di Noto Corrado Valvo, sull’onda dell’ intervento dello scrittore Andrea Camilleri, avevano già convocato a Noto una conferenza stampa per fare il punto della situazione e chiedere un provvedimento di vincolo paesaggistico coerente con ciò che l’Unesco definisce “paesaggio culturale unico”. Soddisfazione dunque fra i rappresentanti dei dieci comuni del distretto che hanno concordato nel dichiararsi determinati a non abbassare la guardia fino alla definitiva soluzione della vicenda da parte della regione. A questo punto, a loro dire, ci vorrebbe una legge o l’apposizione di un vincolo paesaggistico, dall’iter molto più rapido, che lungi dal bloccare ogni attività economica, come paventato dalla soprintendente Muti, imporrebbe ad essa l’obbligo di monitoraggio dell’ attività per valutare se sia coerente con il piano di gestione e bloccandola nel caso contrasti con esso. Secco a tale proposito Fabio Granata che chiede l’immediata apposizione del vincolo. "O c’è il piano di gestione o c’è la ricerca petrolifera. Si decidano i soprintendenti, si decida Leanza e dia un’indicazione di indirizzo politico”. A smorzare la soddisfazione generale i No triv per i quali ora più che mai il Val di Noto sarebbe in pericolo, visto che in realtà la società texana rinuncia a perforare laddove non avrebbe potuto farlo in ogni caso, sia per i vincoli imposti dall’Unesco nei centri abitati sia nelle zone sottoposte a totale vincolo archeologico e ambientale come a Noto antica e Vendicari.

Nota in margine: Se è vero che la Panther, come hanno fatto rilevare i No triv, ha annunciato la sua parziale rinuncia a fare le ricerche nei luoghi dove in ogni caso non avrebbe mai potuto perforare, come mai Granata, Valvo, il governatore Cuffaro e tutti quelli che fino ad oggi, per i più svariati motivi hanno cavalcato la tigre delle trivellazioni, non hanno colto in questa mossa alcun bluff? Non è per caso che cercano in qualche modo di tirarsi fuori da questa storia facendo passare quello che i loro stessi fans hanno considerato "il nulla" in vittoria politica? Ma i No triv che li hanno tanto osannati fino ad oggi, sparando a zero su chiunque osasse permettersi di affrontare senza il loro augusto consenso la problematica delle ricerche gas petrolifere nel nostro magnifico territorio, se ne saranno almeno resi conto?

Noto, 21 giugno 2007

 

 

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