"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

Attualità

Giù le mani da Vendicari!

"Temo che si stia preparando un autunno piuttosto caldo. Tutto ruota attorno a due interrogativi apparentemente banali. Il primo, su cui immagino dovremmo essere unanimemente d’accordo, riguarda la tutela a 360 gradi della riserva naturalistica di Vendicari. Il problema sorge quando si tratta di affrontare il secondo argomento relativo alla utilizzazione e valorizzazione della preriserva: Come bisognerà procedere? Mi viene spontaneo rispondere mettendo le mani avanti: Certamente, non ristrutturando…”ex novo” delle amene villette con annessa gebbia piastrellata, circondata dal prato e da palme di 14 metri per creare un… miraggio piscina! A proposito, forse non sapete che la denuncia presentata dalle associazioni e circoli cittadini contro l’oltraggio perpetrato dal proprietario gallonato della bella casetta è stato archiviato! Non voglio commentare, anche se sono queste le decisioni che mi fanno capire quanto la celebre frase di Orwell- Tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri- sia purtroppo sempre attuale! Tornando al nostro discorso, io ritengo indispensabile capire che a Vendicari gli interventi debbano essere fatti con i piedi di piombo. E’ fuori da ogni logica parlare di agricoltura intensiva, di sostituire i muri a secco a tutela delle proprietà o costruire ex novo. Per questo concordo pienamente con i sottoscrittori del documento riportato di seguito, impegnandomi a dare loro manforte in difesa di Vendicari"


Dopo aver assistito alla realizzazione di una megavilla con gebbia/piscina e viale fiancheggiato da lussureggianti Palme Washintonie a pochi metri dalla linea di confine della zona A della Riserva Orientata di Vendicari, si sta ora cominciando a porre la questione del progetto di utilizzo della preriserva.
Abbiamo fondati timori che scaturiscono da quanto già avvenuto con i continui attacchi all’ambiente che si sono e si stanno perpetrando ai danni del territorio: da S.Marco al Corso di Noto, dall’occupazione di spazi demaniali da parte degli alberghi al taglio del bosco di Baulì e quant’altro.
La possibilità paventata da qualcuno di autorizzare nella preriserva l’utilizzo agricolo con sistemi di agricoltura intensiva (serre in plastica-tunnel ecc.), la modifica o eliminazione dei muri a secco, l’inserimento di specie vegetali non endemiche, la costruzione ex novo di edifici ad uso rurale non è assolutamente concepibile ed accettabile. Nel caso in cui sarà in qualche modo portata avanti diverrà oggetto di attenzione ad ogni livello con l’attivazione di ogni mezzo di tutela. Si chiede il completo rispetto dell’esistente e si riconosce, invece, la possibilità di restauro dei caseggiati sempre in sintonia con le primarie esigenze della riserva e delle sue finalità. Tener sempre conto dello strumento urbanistico, dei regolamenti regionali e dei rilievi aerofotogrammetrici delle aree e delle zone per ciò che concerne la volumetria. Al contempo non si può tacere sulla inefficienza od inefficacia degli organi e dei sistemi di controllo tenuto conto che ogni giorno bisogna assistere a, piccoli o grandi, episodi di malagestione come ad esempio: il tagli di oltre 50 olivi selvatici in prossimità del Pantano Sichilli ed il loro innesto, la bruciatura dei rami residuati al taglio che ha causato la distruzione di piante e vegetazione spontanea autoctona già censita dalla facoltà di Botanica dell’Università di Catania e Palermo, la pesca sicuramente non autorizzata nella zona di mare antistante la riserva e naturalmente protetta, il sorvolo di piccoli aerei che d’inverno passando a bassa quota disturbano la fauna e non ultimo l’episodio della megavilla come già accennato.

Avv.Giorgio Giannone Il Circolo della Sinistra
Dr.Sebastiano Tiberio Legambiente Noto
Sig.Salvatore Bufalino Il Circolo La Margherita “Tutti insieme per la città”
Sig.Roberto Bellassai Il Comitato per i diritti del cittadino
Dr.Vincenzo Moscuzza A.I.A.B. Sicilia
Prof.Giuseppe Iuvara Associazione Cittadina dei Verdi
Dr.Vincenzo Belfiore Democratici di Sinistra settore Ambiente

Noto, 20 luglio 2004

 

 

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