Cristo
2; San Corrado 19; spavento 90: sono i tre numeri
che gli appassionati del lotto stamattina invitano
a giocare nella ruota di Bari. Essi sintetizzano
meglio di qualunque parola, le emozioni e le paure
inconsce, emerse dopo che la statuina del Cristo
risorto, collocata alla sommità dell'urna d'argento
contenente le spoglie di San Corrado, si è staccata
improvvisamente, colpendo il giovane portatore Antonio
Gatto.
foto
Michele Castobello
Dopo
lo sbigottimento iniziale la folla di fedeli ha
cominciato a segnarsi ripetutamente la fronte col
segno di croce per allontanare eventi spiacevoli
in agguato. Il distacco della statua è stato subito
letto come un segnale lanciato alla città direttamente
dall'amato patrono. Di lì a poco più di un'ora,
l'incendio scoppiato accidentalmente nel cantiere
della cattedrale in certo qual modo per molti è
stata la prova che qualcosa non va e che i rapporti
col santo patrono si stanno deteriorando. "San Corrado
si sente trascurato"-questa la voce che passa di
bocca in bocca all'indomani della movimentata festa-
L' ipotesi sembrerebbe rafforzata anche dal malumore
che serpeggia fra alcuni portatori di cili(cere
votive) che non accettano le imposizioni tendenti,
a loro dire, a strumentalizzare la devozione e la
fede nei riguardi del patrono. Se eventi accadranno
la colpa secondo alcuni è addebitabile ai seguaci
di padre Pio che lo hanno anteposto al beato eremita.
Secondo altri invece l'ira del santo andrebbe ricercata
nella volontà di alcuni settori della chiesa, di
portare l'urna in visita ad Avola, visto che è patrono
non solo di Noto ma dell'intera diocesi di cui anche
Avola fa parte. San Corrado, ribattono i più anziani
rispolverando vecchie storie, non ci vuole andare
e lo ha già dimostrato. "Per quanto mi riguarda,
non avanzerò più la proposta-ribatte sorridendo
don Salvatore Bellomia, parroco della cattedrale-
ad ogni modo non c'è di che preoccuparsi. Sono fatti
che possono capitare e San Corrado non ce l'ha certo
con la città". Intanto è stato appurato che la statuina
d'argento del Cristo, del peso di circa due chili,
è caduta perché le viti che la tenevano fissata
alla sfera si sono tranciate in tronco, probabilmente
per qualche movimento brusco compiuto durante la
processione. Non tutti però vedono in questi incidenti,
dei cattivi presagi " San Corrado ci vuole bene-sostiene
la titolare di una pasticceria al piano alto- e
lo ha dimostrato sia in occasione del terremoto
quando Noto non contò nemmeno una vittima, sia in
occasione del crollo della cupola. Se si pensa che
fino a poche ore prima la chiesa era stipata di
gente. Lo stesso incendio che avrebbe potuto fare
seri danni ieri sera al cantiere è stato subito
domato.San Corrado ci protegge come solo un padre
buono può fare. A mio parere invece ci ha voluto
dare un segnale per farci svegliare da questo torpore
dal quale non riusciamo ad uscir fuori. Parliamo,
parliamo ma poi tutto resta immutato. C'è poco coraggio.
Se ci pensiamo un momento, l'unica cosa viva oggi
a Noto è la festa di San Corrado che è rimasta molto
popolare".