"Coraggio, il meglio è passato". Ennio Flaiano.

 


Una scheda storica sulle "vicissitudini" dei nostri rifiuti

Fino alla metà degli anni 80 il comune di Noto conferiva i propri rifiuti nella discarica di contrada Fiumara. Nell'86 l'area veniva bonificata e contestualmente veniva attuato il progetto di una discarica in contrada Bombello. Da allora, la discarica ha subito vari interventi di miglioramento. Man mano che si presentavano problemi, sopratutto relativi al percolato, questi venivano risolti grazie ad una buona compattazione. Dall'87 al 99 la discarica ha funzionato perfettamente ed ininterrottamente raccogliendo i rifiuti solidi urbani non solo del comune di Noto ma anche di altri comuni quando si determinavano situazioni d'emergenza tali da indurre i prefetti ad intervenire con proprie ordinanze. Nel 90 ci fu un tentativo dell'amministrazione di progettare una discarica comprensoriale che comprendeva i paesi limitrofi. Il progetto andò a monte per l'entità della spesa prevista. Gli anni passavano e si provò a fare uno stralcio che però non ebbe mai seguito in quanto nel frattempo entrava in vigore il decreto Ronchi che ha rivoluzionato il sistema del conferimento dei rifiuti. Nel 99 la discarica di Bombello si esaurì e cominciarono i problemi nonostante l'amministrazione comunale per evitare situazioni difficili avesse disposto un progetto di ampliamento, in attesa di realizzare il sistema di compostaggio e di trasferenza. Anche questo progetto, dotato di tutti i visti necessari, fu stato bloccato dalla Soprintendenza perché nel frattempo era sorto un vincolo ambientale. Fu un colpo per il comune in quanto il progetto avrebbe fatto risparmiare una quantità di danaro e messo soprattutto il comune di Noto al riparo da tali situazioni. Si cominciò a scaricare ad Avola fino a quando a fine luglio anche la "Nicolella Baglio" si è esaurita. Con ordinanza prefettizia il comune di Noto, Avola e Caniocattini furono autorizzati ad andare a Rosolini suscitando le ire del sindaco. Da Rosolini, armi e...spazzatura si è andati prima a Pachino, poi nuovamnte ad Avola dove è stato predisposto l'ampliamento grazie ad una convenzione fra i comuni interessati che consentirà di abbattere i costi fino al 150 per cento-105 lire al chilo contro le 245 di oggi. Prossima tappa è il centro di compostaggio per il quale il sito è stato individuato e deliberato con decreto assessoriale...ma quando?

30 settembre 2001

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