"Coraggio, il meglio è passato". Ennio Flaiano.

 


I tempi cambiano e Noto saluta la sua prima cadetta

Valentina Padua, primo allievo ufficiale donna della città barocca, è stata ricevuta con tutti gli onori al comune dall'assessore ai Beni culturali Corrado Sallicano. Grande la commozione della sua famiglia ed in particolare del padre, il caro amico Vittorio. "E' stato un riconoscimento che mi ha commosso- ha detto - La città stringendosi attorno a Valentina, l'ha voluta incoraggiare ad andare avanti in questa sua scelta di vita davvero molto forte". Annuisce a queste parole la mamma Giovanna che conosce meglio di chiunque altro i momenti duri con cui sua figlia sta cimentandosi. Eppure alla domanda se le ha mai detto di lasciar perdere non ha un attimo di esitazione: "Non avrei potuto- risponde- Ho sempre consigliato le mie figlie, è vero, ma non ho mai impedito loro di fare le loro scelte. Nel caso di Valentina sono inoltre del parere che per una donna che invade un territorio prima esclusivamente maschile, sarà necessario lavorare il quadruplo rispetto ad un uomo ma lei ce la farà, ne sono certa". Accanto a Valentina c'è Daniela, la "sorellina maggiore", laureata in giurisprudenza, master in Marketing: " Quando Valentina si è resa conto che finalmente il suo grande sogno di frequentare l' accademia militare di Modena si sarebbe potuto realizzare, all'inizio ho cercato di dissuaderla. Sapevo che la vita militare non sarebbe stata certo un gioco. Quando ho visto che la sua fermezza non era dovuta soltanto al fascino della divisa ma a qualcosa di molto più profondo l'ho accettato e oggi sono davvero orgogliosa di lei". E Valentina, nella sua bella divisa da cadetta, un mazzo di rose a stelo lungo fra le braccia, lo stesso sguardo dolce e determinato di sempre, sorride non nascondendo che questi mesi sono stati durissimi, che molti altri l'attendono ancora mettendola a dura prova ma che ce la può fare. Basta stringere i denti in vista della meta tanto ambita sin dalla fanciullezza, quando ascoltava affascinata le storie di guerra del nonno. Intanto gli esercizi fisici sono fatti insieme ai colleghi senza alcuna corsia preferenziale però Valentina assicura che lei e le altre colleghe sono trattate benissimo: niente battutine o battutacce ma molta solidarietà da parte dei colleghi, pronti ad aiutarle se qualche prova è più difficile di altre. Certamente è risaputo che l' Accademia militare di Modena non è sicuramente un miraggio di comodità. E' una disciplina dura sopratutto per una ragazza che deve sottoporsi ad una fatica fisica quotidiana. Se a questa ci si può assuefare pian piano, la scuola di carattere è un'altra cosa. Sebbene sia una convinta antimilitarista non posso non constatare che è bello vedere una ragazza così determinata!

9 Aprile 2002

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