
I
commenti alla "Notte di Giufà"
Fra
i giovani c’è grande fibrillazione.
“Il suo popolo” attende Giufà
a braccia aperte. La città, nel suo complesso,
sembra più disponibile rispetto al passato
ma reclama maggiore vigilanza. “ Ho sempre
sperato che venisse riproposta la prima formula-
dichiara Vincenzo Belfiore- Il bello è che
avevamo inventato la notte bianca e non lo sapevamo.
Un concerto dal tramonto all’alba! Dieci anni
fa era diventato leggenda in tutta la Sicilia”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Herlinda Suarez,
titolare di un negozio di souvenir: “C’era
tanta gente in giro e per i negozi era un vantaggio.
La notte è stata tolta per paura degli atti
vandalici e perché i giovani bevevano e si
drogavano. In realtà non è mai stato
danneggiato alcun negozio.

Piuttosto
alla mentalità borghese di questo paese non
piaceva il fatto di incontrare persone vestite in
modo strano”. Di opinione diversa l’assessore
alla cultura Francesco Balsamo, fiero oppositore
delle passate kermesse: “Non c’è
pregiudizio da parte mia contro la notte di Giufà
ma contro le modalità concrete con cui è
stata realizzata senza tenere conto delle possibili
devianze che si sono poi verificate. Ritengo che
la manifestazione sia degenerata. Non si è
riuscito ad assicurare quei contenuti culturali
che si riferivano alle prime edizioni. Attendo comunque
di vedere come in concreto si svolgerà la
manifestazione di quest’anno”. Per Gaetano
Celeste, residente a Milano: “E’ una
manifestazione multietnica che può servire
ad aprire le menti dei giovani netini. Bisognerebbe
però organizzarla secondo un certo controllo.
Quanto all’uso di droga ed alcolici, non esagererei.
Anche tutte le sere ci sono drogati e bevitori di
birra nel centro storico e non c’è
nessuno che controlla”. Per Giuseppe Landolina,
commercialista: “ Se è un’operazione
culturale e non si riduce a semplici canzonette
per me va bene. Dipende anche dai costi che non
devono essere eccessivi”. Per Lina Di Pietro
boutique: “Personalmente a me non piace sinceramente
non credo che possa diventare una manifestazione
di punta della nostra città”. Per Enzo
Terranova, docente: “La manifestazione era
interessante ed aveva cominciato ad attirare l’interesse
nazionale. Va rimodulata e riproposta”. Enzo
Dejean, ingegnere: “La notte rappresenta un
rinnovamento generazionale. I giovani a Noto ci
sono e devono avere voce in capitolo. Trovo giusto
che vengano soddisfatti nelle loro aspettative”
Michela pelletterie ha qualche perplessità:“Ci
preoccupa la tipologia delle persone che arrivano.
Io sono pronta a collaborare però se restiamo
deve valerne la pena”. Il titolare del Bar
Pinguino invece è soddisfatto. La notte porterà
un po’ di gente che contribuirà a rigenerare
l’economia un po’ asfittica della città.
Luca Cultrera: “Io credo che attraverso Giufà
potremo ritornare alle origini”. Anche Vincenzo
Zani, commerciante, è favorevole “
perché porterà turismo e divertimento
per i ragazzi. Anche lui chiede controllo senza
preoccuparsi eccessivamente. “Se i ragazzi
vogliono bere o drogarsi, con o senza la notte di
Giufà, non cambia nulla. Possono farlo ogni
sera”.
9
agosto 2006