" Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtute e canoscenza". Dante Alighieri

 

Progetto Pagnano:i mosaici della villa romana..col museo intorno

I mosaici della villa romana del Tellaro, dopo un'attesa durata oltre un trentennio, potranno essere ricollocati in situ. Questo avverrà entro febbraio 2004 in modo da procedre al completamento dei tetti dell'edificio."L'operazione Tellaro", come è solita definirla il soprintendente ai beni culturali di Siracusa Giuseppe Voza, è stata complicata e costellata di eventi che ne hanno ritardato l'esito: il tentativo, sventato per un soffio dalla guardia di finanza, di trafugare i mosaici, il loro recupero, centimetro dopo centimetro, reso difficile dal fatto che, con la costruzione della fattoria nell'800 sui resti della villa romana, i preziosi frammenti erano stati dispersi a migliaia tutt'attorno.

Foto Castobello

E poi i problemi legati all'autorizzazione dei tanti proprietari dei microfabbricati attorno alla villa, la successiva espropriazione, l'attività di ricerca e di recupero del materiale. Oggi la fase procedurale si è conclusa, la gara d'appalto realizzata ed i lavori inizieranno non oltre settembre. La ristrutturazione della villa e la ricollocazione dei mosaici in situ verrà eseguita secondo il progetto redatto dal professore Giuseppe Pagnano. "Il progetto di ristrutturazione della villa è stato realizzato nell'88 anche se l'iter di approvazione si è completato in questi ultimi due anni-ha dichiarato il professore- In esso bisogna distinguere i fabbricati rurali esistenti che verranno quasi per intero conservati e utilizzati come servizi generali della villa. Vi si realizzerà la biglietteria, un piccolo "antiquarium" in cui verranno esposti frammenti di mosaici che non possono essere mantenuti in posto, del materiale didattico sulle ville romane in Sicilia e anche su questo fabbricato di cui si esporranno dei plastici. Sono previsti anche i depositi della soprintendenza per i reperti portati alla luce durante gli scavi. Ci sarà un posto di ristoro accessibile dall'esterno che eventualmente potrà essere dato in gestione a privati ed infine due padiglioni che coprono la superficie degli scavi in cui verranno messi in posto i mosaici. Questi sono concepiti in modo da riprodurre le condizioni di illuminazione originaria della villa per evitare che i mosaici vengano illuminati con un eccesso di luce indifferenziata. Per il resto tutto verrà ricostruito in forme funzionali e moderne perché non è possibile avanzare una proposta di ricostruzione della villa com'era anticamente, soprattutto perché ne è emersa solo una piccola parte".

Foto Castobello

Abbiamo chiesto al professore quale sia stato il problema maggiore affrontato in fase di progettazione. "E' stato lo stesso di quello che si era posto l'architetto Minissi 40 anni fa quando coprì la villa del Casale. Mi riferisco al "conflitto" tra i ruderi e la costruzione nuova, riguardante i materiali, i colori, le tecnologie. Questo conflitto lo si ritroverà in parte anche nella soluzione adottata nella villa del Tellaro anche se vi sono alcuni correttivi. Ad esempio, vista da una certa distanza, la copertura scelta somiglierà alle costruzioni tradizionali perché interamente rivestita con una superficie in cotto. Quindi quell'effetto di brillantezza e di estraneità materiale riscontrabile a Piazza Armerina non ci sarà qui al Tellaro".

Foto Castobello

Un altro problema di una certa entità ha riguardato gli impianti, la possibilità di poggiare strutture moderne su una zona così fragile come quella dello scavo. Tutti problemi risolti, con studio e pazienza. Ma la grande novità introdotta dal progetto Pagnano sta nel fatto che si è partito dal presupposto che bisognava riportare in situ i mosaici per poi costruirci il museo attorno, non viceversa. Sarebbe stato più semplice se i mosaici fossero stati esposti in un qualsiasi museo avulsi dal loro contesto però tale scelta, secondo Pagnano, non avrebbe avuto senso. Resta ora il problema delle infrastrutture alle quali bisognerà provvedere in seguito con ulteriori acquisizioni di terreno per fare un adeguato parcheggio. In ogni caso la prospezione archeologica a parere del tecnico deve ancora continuare. Il futuro si prospetta dunque ricco di lavoro e quello odierno è già un buon punto di partenza". Ci auguriamo che man mano procederranno i lavori di ultimazione della villa, i nostri amministratori pensino anche a realizzare le infrastrutture necessarie alla sua fruizione.

Febbraio 2004