
Cara
Cetty ti scrivo.... (nota
a piè di pagina)
Pino
Iuvara- In
alcuni ambienti si afferma che è
meglio tacere piuttosto che affrontare
con chiarezza i reali problemi che affliggono
la nostra Città e il nostro territorio.
La giustificazione è che la
verità potrebbe arrecare danni
alla Città. Quindi è meglio
tacere. Non siamo assolutamente d’accordo
con questa corrente di pensiero: bisogna
sempre agire nella chiarezza anche quando
la verità è fastidiosa.
Allo stesso tempo crediamo che in alcuni
casi sia opportuno fare nomi e cognomi
delle persone interessate. Per perseguire
questa linea di condotta spesso siamo
stati aspramente criticati, ma perseveriamo
sicuri di essere nel giusto. Almeno
secondo la nostra opinione. Tanti
dubbi abbiamo avuto sull’assegnazione
delle cinque vele di Legambiente al
nostro mare. In un primo momento
l’impatto emotivo ci ha fatto
gioire. Poi riflettendo un attimo tante
perplessità ci hanno assalito.
Conosciamo tutti la realtà dei
depuratori, inesistenti, di alcuni paesi
che si affacciano nel Golfo di Noto.
Rosolini, almeno ad oggi, scarica i
reflui fognari attraverso la saia Randeci
nel Tellaro. Questo sfocia vicino ad
Eloro, in piena zona A della Riserva
di Vendicari. Per di più altri
reflui abusivi causano ogni anno una
notevole moria di pesci. Malgrado tutte
le nostre denunce non si è stati
capaci di eliminare le cause di questa
annuale strage dovuta all’inquinamento.
Avola con i suoi oltre trentamila abitanti,
che aumentano notevolmente nella stagione
estiva, non possiede nessun tipo di
depuratore, quindi tutte le acque, siano
esse bianche o nere, sono scaricate
direttamente a mare. Precisamente tra
contrada Cicirata e Mare Vecchio. Portopalo
non è da meno, anche questo borgo
marino non possiede depuratore. In
questi giorni Cetty Amenta ci fa sapere
che ha “appurato che il depuratore
non depura” e quindi anche
Noto dà il suo contributo ll’inquinamento
dell’omonimo Golfo. E’ legittimo
allora chiedersi la ragione di tanti
riconoscimenti al nostro mare. Arriva,
anche, una precisazione del dirigente
del LIP (Laboratorio di Igiene e Profilassi)
di Siracusa, dott. Scollo, sull’eccesso
di ottimismo dei dati di Goletta Verde
(La Sicilia del 20 agosto 2005).
Sarebbe interessante, anche, esaminare
i criteri che portano all’assegnazione
delle vele. Questi vanno dai servizi
a terra ai disabili alla non invasione
di costruzioni sulle coste, e così
via. Basterebbe vedere Lido di Noto
per restare perlomeno perplessi. Certo
se il prossimo anno o meglio ancora,
per qualcuno, quello dopo dovessimo
perdere parte del riconoscimento la
nostra Città ne riceverà
un danno in immagine notevole.
Ma tanto le elezioni già sono
state celebrate. In mezzo a tutta questa
confusione leggiamo finalmente una
dichiarazione illuminante. La rilascia
l’Assessore al Turismo di Noto,
Forza Italia, sull’ultimo numero
di Notoinforma. A proposito delle cinque
vele:”Il raggiungimento di questo
strepitoso obiettivo è stato
possibile grazie alla concreta collaborazione
tra amministrazione e Legambiente, rappresentata
in Città dal geologo Vincenzo
Belfiore, dal dottor Tiberio e dalla
corretta azione in linea con sviluppi
di canali economici nel rispetto dell’ambiente”.
Forse la quadratura del cerchio
anche perché è la normale
conseguenza al protocollo d’intesa
firmato dallo stesso Assessore di Forza
Italia ed alcune Associazioni ambientaliste
fra le quali Legambiente rappresentata
sempre dal dottor Tiberio. C’è
forse dietro un potente politico che
ha guidato tutta questa operazione d’immagine?
Magari con qualche, speriamo, inconsapevole
collaborazione? Cari amici è
arrivato il momento di fare le vere
battaglie per la salvaguardia del nostro
mare e del nostro territorio cercando
di non farci strumentalizzare dal potente
politico di turno. Visto
che il depuratore di Noto sta funzionando
male, mobilitiamoci affinché
sia ripristinata la normalità
al più presto. Cominciamo
con lo scrivere una lettera di protesta
al Sindaco. Mobilitiamoci, allo stesso
tempo, per eliminare le tante altre
cause di inquinamento. Non
possiamo che concordare con Cetty Amenta
quando afferma che questo tipo di inquinamento,
reale e attuale, è non meno pericoloso
di quello, ipotetico, che potrebbe essere
causato dalle trivellazioni.
Ringrazio
il portavoce dei Verdi per il suo intervento.
Cominciavo a sentirmi un'aliena. Le
sue argomentazioni mi trovano concorde,
come sempre, e mi auguro che si possa
fare una battaglia per "mettere
il naso" per fortuna solo metaforicamente,
su tutta la questione fognaria di questa
città dove pullulano moltissime
altre poco note "Contrada Bambina".
Le cinque vele le abbiamo e sarebbe
una scelta suicida fare di tutto per
perderle. Dunque al lavoro!
Noto,
18 novembre 2005
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