
Cara
Cetty ti scrivo....
Carmelo
Micieli- Ciao, mi chiamo
Carmelo vivo a Rosolini e sono architetto.
Per caso ho scoperto delle testimonianze
in memoria di Salvatore che ho letto
con commozione. Non so perchè
ti scrivo, ma per una settimana mi sono
chiuso a riflettere su questo terribile
evento. Non voglio scriverti una lunga
lettera anche se di cose sulla mia amicizia
con Salvatore ne avrei tante da dire,
ma credo che le parole e i pensieri
poi si ripetono. Tuttavia sentivo di
dire e di dare qualcosa anch'io visto
che l'evento accaduto mi ha toccato
profondamente dentro al cuore...tutto
quello che posso dirti è che
ci eravamo visti poco tempo fa, ci siamo
lasciati dopo una lunga appassionata
chiacchierata a casa sua e ci siamo
lasciati davanti alla porta di casa
sua e l'ultima cosa che Salvatore mi
ha detto è "ci vediamo".
Non sono voluto andare a vederlo dopo
il fatto perchè voglio conservare
di lui l'espressione e il sorriso. Ho
riflettuto come spesso accade in questi
momenti sul significato di vita e di
morte e come spesso succede non ho trovato
risposte adeguate. Mi piace credere
però che la morte è una
porta che si chiude alla vita mentre
si apre quella della speranza. Ho trovato
una testimonianza molto toccante su
internet che di sicuro forse avrai avuto
modo di leggere, si tratta del testamento
scritto all'umanità da parte
di Gabriel Marquez che ti allego alla
mia mail. E' la testimonianza di un
uomo che sta per morire e che riesce
a vedere cose che spesso sfuggono a
chi va sempre di corsa perdendosi per
strada l'occasione per vivere la vita.
E' strano comunque il fatto che il contenuto
delle cose scritte da Marquez sono state
l'oggetto dell'ultimo colloquio avuto
da me con Salvatore e che a seguito
di ciò è come se lui avesse
preso coscienza di quanto importante
sia la famiglia e di quanto molto spesso
noi trascuriamo le cose che più
contano come trovare il tempo per stare
di più coi figli. L'ultima volta
che l'ho visto era un po depresso e
stanco e io l'ho esortato ad allentare
un po il lavoro per dedicarsi al recupero
di una dimensione più mistica
e meno materiale. Lui era daccordo con
me e forse per un momento è come
se avesse trovato nei miei discorsi
un sentiero capace di allontanarlo dal
frastuono dell'ordinarietà. Per
questo sono convinto che quando mi ha
detto "ci vediamo", so che
quello non era solo un invito come un
altro ma poteva essere l'inizio di un
percorso proteso a valorizzare le piccole
cose che ci stanno intorno senza lasciarsi
travolgere solo dai grandi progetti.
Vorrei dirti ancora tante cose, ma qualunque
cosa possa dire non basterebbe a dare
la misura del dolore che si prova in
momenti simili.
"Se
per un istante Dio si dimenticasse che
sono una marionetta di stoffa e mi facesse
dono di un pezzo di vita, probabilmente
non direi tutto ciò che penso,
ma penserei a tutto ciò che dico.
Valuterei le cose, non per il loro valore,
ma per ciò che significano.
Dormirei poco, sognerei di più,
essendo cosciente che per ogni minuto
che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo
sessanta secondi di luce.
Andrei avanti quando gli altri si ritirano,
mi sveglierei quando gli altri dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano
e con quanto piacere gusterei un buon
gelato al cioccolato.
Se Dio mi desse un pezzo di vita, mi
vestirei in modo semplice, e prima di
tutto butterei me stesso in fronte al
sole, mettendo a nudo non solo il mio
corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se avessi un cuore, scriverei
il mio odio sul ghiaccio e aspetterei
l’arrivo del sole. Sulle stelle
dipingerei una poesia di Benedetti con
un sogno di Van Gogh e una canzone di
Serrat sarebbe la serenata che offrirei
alla luna.
Annaffierei le rose con le mie lacrime
per sentire il dolore delle loro spine
e il rosso bacio dei loro petali.
Dio mio se avessi un pezzo di vita,
non lascerei passare un solo giorno
senza dire alle persone che amo, che
le amo. Direi ad ogni uomo e ad ogni
donna che sono i miei prediletti e vivrei
innamorato dell’amore.
Mostrerei agli uomini quanto sbagliano
quando pensano di smettere di innamorarsi
man mano che invecchiano, non sapendo
che invecchiano quando smettono di innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei
che imparasse a volare da solo.
Ai vecchi insegnerei che la morte non
arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza.
Ho imparato così tanto da voi,
Uomini... Ho imparato che ognuno vuole
vivere sulla cima della montagna, senza
sapere che la vera felicità sta
nel come questa montagna è stata
scalata.
Ho imparato che quando un neonato stringe
per la prima volta il dito del padre
nel suo piccolo pugno, l’ha catturato
per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto
di guardare dall’alto in basso
un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi
in piedi.
Da voi ho imparato così tante
cose, ma in verità non saranno
granchè utili, perchè
quando mi metteranno in questa valigia,
starò purtroppo per morire.
Dì sempre ciò che senti
e fa’ ciò che pensi.
Se sapessi che oggi è l’ultima
volta che ti guardo mentre ti addormenti,
ti abbraccerei fortemente e pregherei
il Signore per poter essere il guardiano
della tua anima.
Se sapessi che oggi è l’ultima
volta che ti vedo uscire dalla porta,
ti abbraccerei, ti darei un bacio e
ti chiamerei di nuovo per dartene altri.
Se sapessi che oggi è l’ultima
volta che sento la tua voce, registrerei
ogni tua parola per poterle ascoltare
una e più volte ancora.
Se sapessi che questi sono gli ultimi
minuti che ti vedo, direi “ti
amo” e non darei scioccamente
per scontato che già lo sai.
Sempre c’è un domani e
la vita ci dà un’altra
possibilità per fare le cose
bene, ma se mi sbagliassi e oggi fosse
tutto ciò che ci rimane, mi piacerebbe
dirti quanto ti amo, che mai ti dimenticherò.
Il domani non è assicurato per
nessuno, giovane o vecchio. Oggi può
essere l’ultima volta che vedi
chi ami. Perciò non aspettare
oltre, fallo oggi, perchè se
il domani non arrivasse, sicuramente
compiangeresti il giorno che non hai
avuto tempo per un sorriso, un abbraccio,
un bacio e che eri troppo occupato per
regalare un ultimo desiderio. Tieni
chi ami vicino a te, digli quanto bisogno
hai di loro, amali e trattali bene,
trova il tempo per dirgli “mi
spiace”, “perdonami”,
“per favore”, “grazie”
e tutte le parole d’amore che
conosci.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi
pensieri segreti. Chiedi al Signore
la forza e la saggezza per esprimerli.
Dimostra ai tuoi amici e ai tuoi cari
quanto sono importanti.
Saluti con tanto affetto !!!!
Gabriel García Márquez
Noto,
13 febbraio 2007
Il
mio indirizzo di posta elettronica è
:
cetty@cettyamenta.com
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Cetty Amenta
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