"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

Attualità

PER FARE CHIAREZZA di Seby Ferlisi

Intanto sarebbe il caso, prima di iniziare un qualsiasi commento, fare chiarezza su alcuni quesiti che, leggendo alcuni commenti commenti, forse non sono stati recepiti bene:

 

1. Il congresso di sezione ha chiarito, col 72% dei voti dati alla mozione Fassino, qual è l’intendimento che la locale sezione ha nei confronti del Partito Democratico;

2. L’asse Mussi - De Benedictis – Di Martina non esiste dal momento che gli ultimi due hanno aderito ufficialmente alla mozione Fassino;

3. Cosa farà e quale sarà il futuro dei compagni che hanno aderito alla mozione Mussi, sarà un argomento che la segreteria ha deciso di affrontare nei prossimi giorni, anche perché da più parti si legge che non tutti gli aderenti a tale mozione usciranno dal Partito.

Entrando nel merito i congressi DS e della Margherita tenutesi quasi in contemporanea hanno dato ufficialmente inizio al processo di transizione che dovrà portare da qui a pochi mesi alla creazione del Partito Democratico. L'identità del nuovo soggetto politico è tutta da definire: i diessini vorrebbero trascinarlo verso sinistra, magari con l'adesione al partito socialista europeo mentre di tutt'altra opinione Rutelli che ha escluso categoricamente questa eventualità mirando all'inclusione nel partito democratico europeo. Divisioni non mancano anche sul piano dei programmi. Sul modo di intendere la laicità ad esempio sarà curioso vedere come far andare d'accordo la Binetti e la Pollastrini sui DICO. Come non dimenticare inoltre che i DS sono stati fra i promotori del referendum sulla fecondazione assistita mentre i centristi hanno fatto di tutto per affossarlo.Trovare una sintesi che renda credibile l'incontro di due esperienze culturali e politiche in partenza così differenti sarà una bella sfida, sfida che dobbiamo tutti quanti cogliere e sulla quale dobbiamo impegnarci senza ripensamenti ma tenendo bene in vista qual è l’obiettivo da raggiungere. Per raggiungere tale obiettivo serve un partito nuovo che rinnovi la politica, il suo costume, i suoi comportamenti. Un partito che aiuti la società a trovare una sintesi, ad andare oltre i localismi e le chiusure personalistiche che impoveriscono il nostro presente e mettono a repentaglio il nostro futuro. Serve un grande partito democratico che dia al nostro paese un forte impulso riformatore. Non nascondo che la strada che dovremo percorrere sarà irta di difficoltà e carica di tensione ma se mettiamo da parte le logiche individualistiche anteponendo il bene della città riusciremo finalmente a mettere alla luce un soggetto politico che sia in grado di presentarsi alla città con credibilità e forza e che possa realmente porsi nei confronti della gente come alternativa a questo governo di centro-destra pieno di contraddizioni e di incapacità di governo. Questo è l’obiettivo che la segreteria si è posta e che intende perseguire con fermezza, sono consapevole che durante questo percorso perderemo qualche pezzo ma avere consapevolezza che la città ha bisogno di un’alternativa forte e autorevole ci rende ancora più convinti che la scelta appena compiuta è quella giusta.

Noto 28 aprile 2007
 

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