Caro
Roberto,
condivido pienamente le Tue considerazioni
sulla nota del Sindaco in merito
alla vicenda degli ambulanti di
lido. Voglio soltanto aggiungere
alcune brevi considerazioni:
1.
Va precisato che, prima degli
articoli di stampa sullo sgombero
degli ambulanti del Lido di Noto,
l’Amministrazione Comunale
ha preteso il rispetto di una
delibera che essa non attuava.
Infatti, le strisce blu che delimitano
gli spazi assegnati agli ambulati
sono state fatte oltre una settimana
dopo lo sgombero.
I servizi igienici mobili sono
arrivati un paio di giorni dopo
il |
|
primo
articolo. Soltanto ad agosto (come
se la stagione balneare durasse
solo un mese) si avvia il servizio
di raccolta rifiuti per 3 volte
al giorno lungo la spiaggia e
sul viale Lido.
2.
Ieri ascoltavo al Telegiornale
che la Presidente della Provincia
di Venezia (Lega Nord) ha mobilitato
i vigili per il presidio delle
spiagge contro gli ambulanti abusivi.
Infatti la sicurezza delle spiagge
notoriamente è minata dai
cosiddetti “vu cumprà”.
Mentre la politica si occupava
di questi “grandi temi”
, in uno dei Comuni interessati
dal controllo delle spiagge, alcuni
ladri (probabilmente non extracomunitari)
svaligiavano una banca.
Oggi la politica sulla sicurezza
si fa con spot pubblicitari.
Le ronde, i respingimenti, il
reato di clandestinità,
tutti provvedimenti per far credere
che si sta facendo di tutto per
la sicurezza dei cittadini e nascondere
che, probabilmente, si sottraggono
risorse e strumenti a chi è
professionalmente preposto a questo
compito: LE FORSE DELL’ORDINE.
Nel nostro piccolo, con i problemi
seri di lavoro che hanno le forze
di polizia a Noto, ritengo assurdo
che si mobiliti, come ha affermato
il Sindaco, persino il Comitato
Provinciale per l’ordine
e la sicurezza pubblica per discutere
del mercatino del Piazzale di
Lido.
3.
Da spettatore ho potuto verificare
una cosa molto bella e in contrasto
con l’aria di intolleranza
che si percepisce attraverso i
nostri mezzi di comunicazione:
la solidarietà di tanta
gente con gli ambulanti del Lido,
anche quella di chi abita lì
vicino.
E’ di giorni addietro la
notizia che il Sindaco di Rimini
ha deciso di smettere, lungo le
spiagge del litorale, la caccia
ai cosiddetti “vu cumprà”
perché il lavoro dei Vigili
Urbani era reso quasi impossibile
dai bagnanti che solidarizzavano
con gli extracomunitari.
Questo dovrebbe far riflettere
il centrosinistra sulla necessità
di far sentire con più
forza la voce di chi predica solidarietà.
Sicuramente tante gente è
più tollerante, aperta,
disponibile al dialogo, di quanto
pensano certi politici.
4.
Mi piace concludere con una frase
presa dall’intervista a
Paolo Villaggio pubblicata su
“La Sicilia” di oggi,
forse troppo cattiva e pessimistica
ma utilissima per una seria riflessione:
i finti buonisti si occupano delle
“partite del cuore”,
fanno di tutto per i bambini africani
ma niente per quei poveracci senza
voce e senza nome che, alla fine,
mantengono il Paese.
Ricordiamoci che tra chi contribuisce
a mantenere il Paese ci sono anche
i lavoratori extracomunitari.
Corrado
Frasca
|