Non siamo mai tanto scontenti degli altri di quando lo siamo di noi stessi..

 

L'opinione di Roberto

Che fretta c’era?

Stavolta Corrado Valvo nel suo rapporto contrastato con il consiglio comunale, è riuscito a vincere una battaglia ma ha dovuto pagare un prezzo tale da doverne soffrire le conseguenze. Se per il Presidente del consiglio avesse saputo aspettare, l' avrebbe spuntata lo stesso eleggendo un consigliere della sua maggioranza e del suo gruppo , con i dieci voti a disposizione  
senza dovere pagare prezzi aggiuntivi come senz’altro ha dovuto fare. Nel 10% di ipotesi di sconfitta, ammettendo che eleggere un presidente non da lui supportato, potesse considerarsi una sconfitta, gli sarebbe tornato utile cavalcare il vittimismo che tante giustificazioni avrebbe ottenuto fra i suoi amici e tante simpatie gli avrebbe procurato in settori non suoi o almeno non del tutto suoi. Ma ha avuto fretta di chiudere la partita sputtanando formalmente ed ufficialmente un consigliere d’opposizione eletto nelle file DS, che lo sapevano i cani ed i gatti era già suo, e di cui avrebbe potuto servirsi in occasioni più opportune. Ha sciupato la carta jolly ad inizio partita senza avere dato il colpo di grazia definitivo ai suoi avversari interni ed esterni. Ora dovrà dare tante di quelle risposte a soggetti, irritabili e bizzosi che difficilmente sopporterebbero di vedere eluse le aspettative e le speranze. Ha vinto subito, è vero, ma... la figura? Tutte quelle illusioni di una politica finalmente nuova senza bassi espedienti, tensioni, pressioni esterne a Noto od a Siracusa. Invece scopriamo che le pressioni arrivano anche da Avola ed addirittura da Rosolini! Niente di tutto ciò che aveva fatto sperare, ha ricevuto conferma nei fatti. E tutti quegli amici di sinistra più o meno rivoluzionaria di Noto o del resto d’Italia e del Mondo, che quasi si erano convertiti ad una sorta di culto della personalità di Valvo e che pensavano che l’unica via possibile fosse quella di trarre le conseguenze e mandare tutti a casa ed andare a nuove elezione senza pasticci politici e pastrocchi vari, certamente saranno rimasti enormemente delusi. Una conferma delf atto che anche con Valvo, come già con Accardo, ci dovremo rassegnare ad accettare un prossimo futuro in cui le beghe ed i giochini di bassa lega dovranno continuare a competere con le reali necessità della Città. A dimostrazione di ciò, il fatto che a Gennaio non è stato prodotto alcun atto deliberativo in quanto tutto il tempo è stato destinato alla risoluzione degli equilibri interni.
  Un altro elemento ha ieri contribuito a fare perdere punti al sindaco ed esattamente quando ha accusato uno dei più seri consiglieri, il ds Corrado Bianca, di non sapere fare politica di opposizione facendo trapelare l’idea che Bianca avesse bussato alla sua porta come un qualsiasi postulante.

Ma la secca smentita di Bianca non si è fatta attendere. L'argomento tirato in ballo dal sindaco infatti riguarda le richieste formali, protocollate, rivolte da Bianca, nella veste di responsabile dell’ ENFAP, ai sindaci di Avola, Pachino, Rosolini, Portopalo e dunque anche di Noto, per dare l’opportunità ai dipendenti comunali di partecipare a corsi professionali gratuiti. Una vera frana ed una vera caduta di stile per il nostro Sindaco.

Roberto Nastasi: marioroberto.nastasi@virgilio.it


Noto, 13 febbraio 2007


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