
Cara
Cetty ti scrivo....
Lettera
firmata - Cara
dr. Amenta, in
fuga da *********** alla ricerca di
un sito sull'informazione netina, mi
sono imbattuto, peraltro volutamente,
nel suo sito senza aspettarmi di leggere
"l'altra campana" piuttosto
di leggere e basta come ho sempre fatto
prima di scoprire anche il predetto
sito qualche mese fa. Mi permetto a
questo punto di chiedere alcune cose
per capire meglio la questione già
letta sul quotidiano regionale. Innanzi
tutto riepilogo la questione, per come
da me compresa: il vice comandante Marescalco
esprime la propria opinione sull'atteggiamento
dell'amministrazione nei confronti del
problema viabilità e in particolare
muove una critica a quelli che poi non
sono altro che i suoi superiori. A
questo punto supponiamo pure che sia
stato il Sindaco a dimettere il summenzionato
dirigente, perchè tanto la questione
mi va a genio. E' chiaro che pubblicamente,
per correttezza nei confronti del Marescalco,
si parla di dimissioni. Come in una
squadra di calcio quando un giocatore
è in rotta con l'allenatore e
viene messo fuori rosa ufficialmente
per motivi di salute. Il fatto è
che non capisco perchè ci si
debba scandalizzare così per
la condotta del primo cittadino.
A margine lei scrive "umanamente
lo comprendo, politicamente un po' meno".
Per me è il contrario perchè
umanamente l'avrei bacchettato e avrei
detto "ritorna dove lavori da una
vita" mentre politicamente l'avrei
destituito;
io condivido questa mossa perchè
i panni sporchi vanno lavati in casa,
non si da una buona immagine altrimenti.
Marescalco ha nettamente sbagliato la
sede per le sue esternazioni. Forse
mi dirà che fin qui è
d'accordo con me. Allora continuo ricordando
che sempre nella nota a margine lei
sostiene che "è nel potere
di un sindaco circondarsi di funzionari
di sua fiducia". Secondo me lo
è anche tra i doveri; allora
perchè non condividere la scelta
dell'avvocato Valvo di dare un segnale
così forte?
Caro
C.
la ringrazio per essersi nuovamente
imbattuto nel mio sito web in cerca
di notizie. Questo è un bel complimento
che mi da inoltre la possibilità
di chiarire un punto di primaria importanza.
Vede, mio caro amico, io non ho alcuna
intenzione di essere l’altra campana.
Sulla stampa mantengo il necessario
"aplomb" come si addice a
chi vuole fare informazione seria. “A
casa mia”, www.cettyamenta.com
per intenderci, mi abbandono all’umorismo
misto ad un pò di satira. E che
c’è di male! In ogni caso,
cerco sempre di non perdere mai di vista
la verità e di essere sempre
quanto più obiettiva possibile.
Che ci si creda o no, detesto la teoria
dei sassolini nella scarpa e mi disgusta
pensare che la penna o la tastiera possano
essere usate per fini che non fanno
certo onore a chi scrive per rendere
sempre e comunque un servizio alla verità.
E’ chiaro che potremmo discutere
ore sul concetto di verità e
obiettività. Ne riparleremo se
ne avrà voglia in altra occasione.
Ribadisco però che io ce la metto
tutta per dare informazioni veritiere
ed obiettive. Probabilmente
per questo però gli amici di
destra mi accusano di essere troppo
di sinistra e quelli di sinistra mi
accusano di essere troppo moderata.
Se scontento tutti, significa che non
parteggio per nessuno,
come è giusto che sia. Anche
quando scrivo nel mio sito web ci tengo
a restare una giornalista indipendente,
magari senza essere “ingessata”
come quando scrivo per “La Sicilia”
ed esprimendo la mia opinione... con
l’ausilio di qualche “spirito
guida”. Fatta questa premessa,
entro nel merito della questione: era
ora!
Vede,
io non mi sono affatto scandalizzata
del fatto che il sindaco abbia deciso
di destituire o accettare le dimissioni
di un subalterno che ha decisamente
sbagliato. D’altra parte, lo ribadisco,
per rendere un buon servizio alla collettività
che lo ha scelto, è nel suo potere
circondarsi di persone che godono della
sua più completa fiducia. Detto
fra noi, sono convinta che uno dei motivi
della debacle di Accardo è stato
il volere mantenere al loro posto tutti
i dirigenti di punta dell’amministrazione
precedente nonostante desse ad intendere,
se non a parole, che non se ne fidava.
Credo che Valvo abbia sbagliato soltanto
nei tempi in quanto, pur potendo agire
tanto tempo prima, lo ha fatto solo
in seguito all’uscita infelice
del sottufficiale. In tal modo ha consentito
ai suoi oppositori di accantonare la
causa ( dichiarazione alla stampa di
Marescalco) ed accendere i riflettori
sull’effetto ( dimissioni indotte)
Tutto qui.
Cordialmente
Noto,
15 gennaio 2007
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