Non siamo mai tanto scontenti degli altri di quando lo siamo di noi stessi..

 

Cara Cetty ti scrivo....

Partito Democratico di Noto: una rivoluzione Copernicana
Quello che avevamo ritenuto fosse vera materia di discussione e di sereno dibattito in un precedente intervento nell’ottobre 2007 in un articolo dal titolo “Con Veltroni!? Quale destino per chi non lo sarà?” finalmente diventa attuale, elemento di interesse di tutti e destinato a divenire il vero elemento di discussione del “rinato” partito democratico di Noto. All’epoca noi parlavamo della costituzione di una casta di predestinati e prescelti, che si erano autoproclamati “fondatori” del partito, senza
preoccuparsi minimamente di capire gli altri o aprirsi all’apporto degli altri. Si era in sostanza costituita una schiera di amici con l’esclusione di altri, considerati aprioristicamente da emarginare o peggio veri e propri avversari. Si credevano tanto forti da pensare di potere fare a meno di tutti coloro che non la pensavano come loro. Non ci appare in questo momento opportuno ricordare le tante resistenze ai cambiamenti, anche perché la gran parte dei conservatori di allora, adesso hanno già intrapreso altre strade. Comunque c’è voluto un vero e proprio scontro un impatto con la dura realtà per fare rinsavire coloro che, nell’errore, erano tuttavia in buona fede.
Adesso è avvenuta una vera e propria rivoluzione copernicana. Eletta una segreteria per la prima volta dalla nascita del partito, finora si è vissuti nel clima del commissariamento straordinario, con una scelta innovativa al massimo.Sono stati eletti ed immessi immediatamente nell’agone
politico, per intenderci a sostenere lo sforzo di una ,campagna elettorale per le Europee, cinque giovani, tutti di età inferiore ai trenta anni.
Il neo segretario politico è Giovanni Campisi, 27 anni di età, quello stesso giovane che avevamo individuato in grado di rivolgersi a tutta la popolazione di Noto e non solo al popolo della oramai consolidata nomenklatura del PD, intendendo per tutta Noto, smettendo di classificare i cittadini di destra, di sinistra di centro etc etc. della cittadinanza nella sua interezza. Egli è riuscito a coagulare attorno a

Nelle foto: in alto a sinistra la segreteria,in basso Giovanni Campisi e Rosario Crocetta candidato alle Europee

sé le varie anime del Partito Democratico. Ha tutte le carte in regola per riuscire a cambiare tutto, sul serio. Laureato in giurisprudenza all’Università di Ferrara, si è formato politicamente frequentando il circolo dell’attuale segretario nazionale del PD, Dario Franceschini, che fra tutti è il leader più fresco ed originale dell’attuale scenario politico. Confesso che all’epoca avevo vito la Bindi come novità alla segreteria da preferire a Veltroni. Ma riconosciamo che Franceschini si sta rivelando estremamente più coraggioso nel rinnovamento. Questo non significa che gli altri si debbano mettere da parte, ma devono dare il loro contributo svolgendo la loro parte in condivisione degli impegni con gli altri. Ma tornando a Noto Campisi ha dichiarato:“L’elezione a segretario cittadino rappresenta per me un grandissimo onore, ma anche un grande onere perché, adesso, dipenderà soprattutto da me fare crescere il partito e avvicinare quante più persone possibili alla vita politica, intesa come sacrificio e impegno a tutela dei consociati” mi pare che avevamo visto giusto! A coadiuvarlo nella direzione saranno Marcello Scrofani, Maria Striano, Michael Ferla, Sebastiano Buonora e Lapo Fianchino. Da Sabato 23 maggio disporranno di una sede degna di essere considerata tale. Sappiamo quanto sia importante un punto di riferimento, come assicura sempre Campisi: "L'inaugurazione della nuova sede, è un passo fondamentale per realizzare una vera e propria scuola di formazione politica che, attraverso l'organizzazione di incontri, dibattiti e conferenze possa avvicinare ed educare tanti giovani ai valori democratici sanciti nella nostra Costituzione”. Campisi quindi lancia un messaggio di apertura nel quale tutti i delusi del vecchio PD si possono ritrovare, prescindendo anche dalla adesione formale. Lo avevamo detto che il messaggio non deve essere rivolto soltanto agli iscritti al PD o alla sinistra, ma in generale al popolo di Noto tutto. Sarà forse questa l’occasione buona per cominciare a sentire qualcosa di diverso ed originale a Noto, e pensare in funzione di un progetto serio ed al servizio della città, più che ad una semplice tessera di un partito.

Roberto Nastasi

marioroberto.nastasi@libero.it

Noto, 20 maggio 2009

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