Non siamo mai tanto scontenti degli altri di quando lo siamo di noi stessi..

 

Cara Cetty ti scrivo....

Sic transit......

 
Per le vie di Noto ed in particolare davanti la Chiesa del Collegio, in questi giorni è facile trovare persone con fogli di carta in mano impegnate a raccogliere adesioni ad una richiesta ben precisa: l’utilizzo del marmo al posto della pietra di Modica per la pavimentazione della Cattedrale di Noto i cui lavori di restauro sembrano in via di conclusione. L’accanimento di giovani ed anziani, uomini e donne, quasi

tutti fedeli della parrocchia della Cattedrale con in testa il parroco Don Bellomia, meriterebbe una ben più alta finalità. Ma stando così le cose bisogna accettarle.Il problema di fatto esiste, ma credo sia l’ultimo in ordine di importanza che dovrebbe interessare i fedeli. Non dimentichiamo infatti i notevoli ritardi accumulati per motivazioni le più disparate, i dubbi su certe soluzioni tecniche che in certe fasi hanno fatto temere addirittura un annullamento di lavori già completati, si è parlato persino di pilastri fuori squadra, storti insomma, le cose più inverosimili, che sarebbero potute diventare causa di sollevazione popolare.
Ebbene no! il popolo viene messo in agitazione per il dilemma Marmo o Pietra di Modica. Fortunatamente nessuno ha messo nel calderone proposte di Linoleum o ceramica.
Dall’altra parte l’architetto Tringali, divenuto in questi giorni il nemico pubblico N.° 1, in alcune dichiarazioni pur difendendo le proprie proposte, si mostra disponibile a discuterne ed eventualmente a modificare il materiale da utilizzare.
Ma allora se da parte del tecnico non c’è una chiusura preconcetta, perché si continua a distogliere i fedeli dalle proprie occupazioni e perché no, dalle preghiere, per impegnarli in un’ inutile contesa?
E’ su questa domanda e su questi dubbi che bisognerebbe dare risposte possibilmente impegnando anche S.E. il Vescovo in persona.
Non si può lasciare che la gente immagini che tale atteggiamento nasconda dubbi o perplessità sull’operato dei tecnici nella ricostruzione, insorte nel corso di questi ultimi mesi, dubbi riguardanti elementi più seri rispetto alla pavimentazione, preoccupazioni per la validità di tutto il lavoro venuto quasi alla conclusione e quindi timore per la salute pubblica.

Roberto Nastasi

Noto; 20 settembre 2006.

Esprimi la tua opinione

home | indicecaracetty

Cetty Amenta 2001©