Non siamo mai tanto scontenti degli altri di quando lo siamo di noi stessi..

 

Cara Cetty ti scrivo....

Emanuele Della Luna- Da qualche tempo nella nostra città non si parla d’altro, che di tavolata si, tavolata no! Addirittura a furor di popolo è stato chiesto al responsabile di Noto barocca di lanciare un sondaggio per contare i favorevoli e contrari a questa eventuale grande abbuffata. Dichiaro che io in linea di principio amo tutto ciò che è trasgressione, ergo mi piace il divertimento e stare in compagnia. Però siccome quando si tratta di cose che sicuramente finiscono per avere un impatto su cose che sono bene comune, metto da parte ogni mio istinto personale, e faccio prevalere la razionalità. Io non so se l’idea della tavolata è venuta al vicesindaco così come ce l’ha raccontata nell’intervista del direttore Rosana, o se sia invece un’idea della signorina Ferlito per dare visibilità alla lotta dei non triv! La versione che io e la stragrande maggioranza dei cittadini conosciamo, è quella del vicesindaco, che cosi come l’ha posta sicuramente non da l’impressione di essere una grande idea, mettere 800 metri di tavoli per entrare nel guinnes dei primati, è tutto dire. Ora non per fare il bastian contrario, ma ci si rende conto dell’impatto negativo e dei danni che tale iniziativa potrebbe arrecare ai monumenti e al decoro del nostro salotto buono? Qualcuno dice che gli ospiti si fanno accomodare nel salotto bello di casa, è vero, ma gli ospiti noi ce li scegliamo, non lasciamo entrare chiunque, rendo l’idea? Ammettiamo che la tavolato abbia successo, e che 5000 persone si riversano al corso, bevendo e mangiando, si è pensato che qualcuno ubriacandosi potrebbe andare in escandescenza, chi si fa carico di vigilare affinché tutto si svolga correttamente e senza esiti negativi per i partecipanti? Il mio parere è, che se proprio il vicesindaco vuole dare seguito ad una gran tavolata, o cambia il luogo dove farla svolgere, che so magari in contrada zupparla nell’area del parcheggio, attrezzandola con bagni biologici e con delle bonze d’acqua, magari per darsi un sciacquata dopo il pasto. Ecco lì sarebbe ottimo, hai voglia a battere record’s e saremmo sicuri di non arrecare danno a niente e a nessuno. Oppure se la si vuole fare al corso, la si strutturi diversamente, la si faccia diventare un’occasione di promozione dei nostri prodotti tipici, si faccia un’operazione di marcheting per il nostro turismo enogastronomico, s’invitino gli operatori del settore che sono tanti a promuovere i loro prodotti senza costi di tosap ed altro. Per fare questo però è necessario che ci si muova subito perché il tempo stringe. Per le abbuffate nell’immediato ci sono 2 occasioni per poterlo fare, il 25 aprile e il 1° maggio; si parla tanto di educazione alimentare… cominci a dare l’esempio Lei signor vicesindaco.
Cordialmente
 

Emanuele Della Luna
 
Noto, 25 aprile 2007    

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