Non siamo mai tanto scontenti degli altri di quando lo siamo di noi stessi..

 

Cara Cetty ti scrivo....

Il "territorio di Noto" una bella gatta da pelare

Roberto Nastasi-

Non possiamoo considerare il problema del territorio, isolato da tutti gli altri che

in questo momento preoccupano la nostra collettività notinese: la Sanità, lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, la politica dello spettacolo e perché no anche una programmazione turistica; sono infatti tutti problemi che devono partire da una programmazione unitaria. Non esiste un solo comune della zona sud della provincia di Siracusa in grado di risolvere da solo uno solo di questi problemi. Ma veniamo al nostro che attualmente minaccia i sonni della gran maggioranza della popolazione. Il territorio! Si tratta infatti di trovare gli strumenti per neutralizzare l’ultimo ennesimo tentativo del comune di Palazzolo di annettersi in un sol colpo 10295 ettari del territorio netino e la popolazione ivi residente. Trovare quindi le soluzioni ad una problematica che trasformi una entità astratta, quale il Territorio, in una concretizzazione basata sull’esigenza di far fronte alle necessità ed agli impegni che ad esso sono collegati. Si scrive di territorio inteso come “un bene che ci appartiene per la storia che narra di noi, per la cultura che esprime, per le tradizioni che custodisce, che dobbiamo tutelare perché è la nostra unica risorsa per lo sviluppo e per il futuro dei nostri figli e rinunciarvi significherebbe abdicare ad un destino che ci vedrebbe inesorabilmente in declino”. Ebbene a questa posizione, anche forte, si potrebbe rispondere con il paradosso di un discorso rivoltato all’incontrario: cosa fecero i popoli antichi preesistenti a Roma quando si videro sparire le loro culture e le loro tradizioni e le loro vie di sviluppo? Si adeguarono ai nuovi equilibri. La stessa cosa i comuni limitrofi potrebbero dire delle nostre storie e delle nostre culture. Pertanto dobbiamo convenire che il problema non è culturale, né storico, ma è solo e prettamente politico. Quando con tutti i mezzi ho cercato di stimolare gli amici Veneziano e Bianca, non l’ho certamente fatto per il gusto alla provocazione pura e semplice. Infatti da loro, per la cultura, storia e politica di cui sono portatori, ho il diritto di aspettarmi, noi tutti ci aspettiamo soluzioni differenti a quelle che potrebbero portare altri anche a loro vicini, o loro amici, ma non con lo stesso entroterra culturale. Loro fanno parte di partiti politici e sono di una idealità di sinistra, ed in quanto tali sono stati eletti e sono dei portavoce. L’affidamento e la responsabilizzazione dei parlamentari anche quelli di sinistra è d’obbligo. C’è chi dice che al governo della regione c'è il centro destra di cui l'UDC, in fondo il maggior partito a Noto …… e quindi si dovrebbero domandare lumi a Pippo Bosco neo componente del direttivo regionale UDC ai vari Figura, Tanasi, al vicesindaco Caristia e a Rametta (Forza italioti) per sapere se hanno attivato le loro segreterie regionali si fa un discorso che deve valere anche per i deputati regionali e nazionali e senatori dei partiti di sinistra. Non possiamo pretendere dagli altri quello che non facciamo noi. Anche un cittadino di "sinistra" deve difendere i giusti diritti della propria città, ed è altrettanto giusto che ognuno debba fare la propria parte. Se prevalesse la posizione dell’ognuno si arrangi come può, sicuramente avremmo perso in partenza. Quindi a mio avviso l’impegno dei prossimi giorni deve essere volto a trovare la solidarietà fra i partiti anche dei fronti diversi, innanzitutto a Noto. Creare un fronte che si confronti con serietà e compostezza con le segretarie e con le deputazioni nazionali e regionali, creare cioè le basi affinché i discorsi con Palazzolo e con gli altri comuni interessati alle problematiche sul territorio, non siano basati su elementi che nulla hanno a che fare con il pragmatismo della politica, ma che in ogni caso alla stessa maniera non consentano il freddo e opportunistico calcolo elettoralistico, ammesso che questo suggerisca un risultato utile, ed impediscano il sopravvento dell'arroganza di chi, forte dell'appoggio, mantenuto finora, del politico regionale del momento, senza provare a discutere, “vuole fare man bassa dell'agro netino”

 

Noto, 13 settembre 2007  

 

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