Il motto del governatore Benito Verrina è"Innovare nella tradizione"

 

Un grande convegno per ricordare Cesare Brandi

Il convegno per commemorare Cesare Brandi è stato un successo senza tema di smentite. Vedere tutto il teatro pieno zeppo di persone attente dall’inizio alla fine, tanti giovani ascoltare con grande interesse le relazioni degli illustri cattedratici, ci ha ripagato dell’impegno profuso per la buona riuscita.
 
   
 
Tutti i gonfaloni dei club della nona divisione disposti all’interno del teatro e la presenza di tutti gli officers ha fatto il resto. Il convegno su Brandi è stato anche il trionfo di tutta la nona Divisione e del Kiwanis in generale
che ha dimostrato ancora una volta di godere di ottima salute e di avere tante energie da spendere nell’interesse delle comunità dove mette le radici.
Grande dunque l’emozione e la commozione mia e del luogotenente Pino Vaccaro che ha voluto questo convegno come tappa inscritta in un processo itinerante volto alla promozione e conoscenza del nostro territorio divisionale.
 
   
 
Un ringraziamento però, consentitemi di fare al mio segretario, Corrado Risino (nella foto in alto), che ha lavorato senza risparmio, a Roberto, Furio ed al direttivo tutto. Insomma, sono una presidente kiwaniana fortunata. La mia prima uscita ufficiale è stata uno schianto.
 
Di grandissimo spessore i relatori, professori Luigi Russo, Nicola Aricò, Maria Andaloro, Paolo D’angelo e Giovanni Lombardo, rispettivamente delle università di Palermo, della Tuscia, Roma tre e Messina che, oltre a tracciare il profilo umano e culturale di Brandi hanno evidenziato alcuni importanti aspetti, della sua
teoria del restauro proponendo non pochi spunti di riflessione.
“L’offesa ad un monumento storico importante è sempre un’offesa ovunque ciò accada ma diventa di una gravità inaudita se accade a Noto “perla della Sicilia”.
 
Questa espressione del professore Russo basta ad evidenziare l’atmosfera nella quale si è ricordato l’illustre storico dell’arte che nutriva per la Sicilia e per Noto in modo particolare un grandissimo attaccamento.
 
Ancora una volta dunque il Kiwanis ha colto nel segno organizzando una commemorazione proprio a Noto, la città che Brandi amava profondamente, come dimostrano i riferimenti che di essa si trovano in moltissimi suoi testi.

Ricordare Brandi e parlare del grattacielo che domina il paesaggio è stato inevitabile.Quando nel 65 Brandi venne a Noto e lo vide, rimase inorridito. In occasione del simposio del 1977 ne chiese quantomeno lo scapitozzamento. Allora aveva ragione ma oggi molte cose sono purtroppo cambiate. Magari tutte le brutture di Noto potessero essere limitate al solo grattacielo che dopo oltre un trentennio è quasi storicizzato e fra l’altro oramai in buona compagnia! Invece bisogna salvaguardare tutto il grande patrimonio artistico, paesaggistico monumentale di Noto e del territorio, minacciati continuamente non solo dai privati ma anche da certi interventi quantomeno discutibili di enti pubblici ed istituzioni che invece dovrebbero tutelarli. Questo dovrebbe essere l’impegno che i club, le associazioni, i singoli cittadini, le forze politiche, le istituzioni dovrebbero assumersi!

 

Noto 5 maggio 2006    
     

e

home | indiceKiwanis

Cetty Amenta 2001©

webmaster Kivanis club Noto barocca Corrado Capodicasa

e