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Un
Quarto di secolo al servizio della collettività
della zona sud della provincia di Siracusa
a
cura di Roberto Nastasi
E’
stato il sottoscritto a discutere, dopo il saluto
iniziale del presidente Turi Di Pietro, sull’importanza
ed il senso della celebrazione del 25° anniversario
della Charter. Essendo infatti uno dei pochi fondatori
sopravvissuti, e il secondo presidente, poteva dare
una testimonianza sull’ iniziale percorso
del nostro Club. Ho
ricordato che nella nostra città esistevano
già “altri blasonati” club di
ampia e collaudata esperienza, per cui non fu facile
evitare di concorrere con questi scimmiottandone
metodi, atteggiamenti e le arie, che ci rendevano
indubbiamente non solo ridicoli, ma anche e soprattutto
ci ponevano in un quadro di sudditanza psicologica.
Solo in una fase successiva a quella della fondazione,
i nostri soci cominciarono ad acquisire quella autonomia
di giudizio ed a guadagnare un’ originale,
ampia, libera e nello stesso tempo autentica, capacità
di interpretazione delle famose “regole d’oro”.
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Non
solo diventammo più maturi, vivaci
e nello stesso tempo autentici, ma cominciammo
ad acquisire l’orgoglio dell’
apparte- nenza ed a mostrare con sempre maggiore
fierezza la nostra “K”. Non fu
facile per tutti resistere molti si ritirarono,
alcuni per pigrizia altri per delusione, avendo
scelto il Kiwanis non certamente con il desiderio
e l’intenzione di rendere veramente
un servizio. |
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Tuttavia il nucleo, lo zoccolo duro ha resistito
ed ha portato il nostro Club pur essendo il
più giovane in ordine all’età
media ed alla data di nascita a Noto, ad essere
il più quotato della nostra città.
Se in una prima fase ogni volta che ci presentavamo
in giro dovevamo ripetere più volte
la parola Kiwanis prima di essere compresi
successivamente a furia di ripetere la parola
ce ne siamo innamorati sempre più profondamente;
la difficoltà ci ha reso più
forti. Adesso siamo i più rispettati,
stimati e richiesti. Oramai non c’è
una attività culturale della nostra
Città che si svolga senza la partecipazione
attiva del nostro Club.
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Da
quell’8 marzo 81 ai giorni nostri abbiamo
scandagliato tutti gli aspetti socio,economici
e culturali della nostra città. Senza
volerlo intenzionalmente ma solo in risposta
alla passione per tutte le più svariate
attività in cui ci siamo lanciati,
la sigla “Kiwanis” non solo è
conosciuta, ma è anche la più
richiesta per favorire ed intraprendere qualsiasi
iniziativa atta a portare avanti le sorti
della nostra società.
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| .L’orgoglio
di noi kiwaniani di oggi trova una giustificazione
ed una valida certezza di andare sempre più
avanti, per la presenza di tanti giovani che
facendo parte del Kiwanis Junior che sono
la garanzia di un domani Kiwanianamente migliore |
| .Gradito
ed interessante l’intervento del luogotenente
della IX Divisione Pino Vaccaro il quale a
conferma della nostra rimarcata autentica
interpretazione del Kiwanis ha sostenuto che
nell’organizzazione del nostra attività
di club si deve badare ad individuare gli
aspetti di debolezza del territorio, come
insieme di tutte le componenti che vi sono
presenti e pensare all’eventuale intervento
in esso, badando alla crescita non solo quantitativa
ma soprattutto qualitativa, e quindi con la
sicurezza della disponibilità dei nuovi
soci ad impegnarsi in favore del territorio
e dei bambini, della centralità del
service, il kiwanis infatti si regge solo
in virtù dei service che via via va
attuando, di etica kiwaniana, che rifacendosi
al concetto laico di etica, deve essere scelta
di vita, attenta alle esigenze umane e tenere
conto delle condizioni e delle trasformazioni
della società, del ruolo della donna
e della grande risorsa che i ragazzi del Kiwanis
Junior rappresentano per tutti noi
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| Nel
suo ampio e diligente intervento si è
occupato del ruolo della donna nel Kiwanis:
“Voglio ricordare che il prossimo anno
sociale ben tre clubs su dieci, Noto con Cetty
Amenta, Augusta con Emilena Iaceri e Modica
con Pina Lucifera, saranno guidati da donne
e che se in ogni club e nella Divisione si
è riusciti a realizzare il feeling
necessario per attuare i services programmati,
ciò è merito delle donne”.
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Il
Governatore Benito Verrina nel corso del suo
intervento conclusivo ha sottolineato l’importanza
per i kiwaniani di avere gli stimoli giusti
per il perseguimento degli obiettivi morali
del kiwaniani che sono, poi, quelli fondamentali
per sentirsi impegnati a fondo in favore dei
bisognosi ed in particolare verso i bambini
di tutto il mondo “Serving the children
of the world” è il nostro fiore
all’occhiello; curiamolo quotidianamente
con amore e facciamo in modo che non appassisca
mai.” |
| Ha
ricordato l’importanza della partecipazione
agli Studi Kiwaniani per incontrarci tra amici
kiwaniani e scambiare in maniera cordiale
ed affettuosa pareri, interpretazioni di piccoli
e grandi problemi, ricevendone sempre insegnamento
e quindi motivo di crescita. Ha apprezzato
lo spirito di unità e concordia con
cui si lavora nel nostro Club e ci ha augurato
un buon proseguimento di attività |
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La foto ritrae il gruppo dei soci fondatori
con il governatore Verrina ed il luogotenente
Vaccaro, con la targa ricordo con la data:8
marzo 1981 - 2006
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In questa foto ancora i soci fondatori con
il governatore, il luogotenente il past presidente
Lalicata ed il segretario del Club Corrado
Risino che si è veramente speso tantissimo
per la riuscita della serata, con risultati
eccellenti. A lui un riconoscimento ufficiale
ed un grazie da tutto il Club. |
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Il
socio onorario Bruno Marziano, presidente
della provincia regio--nale di Siracusa per
attività e per massimo impegno, veramente
de- gno della massima stima da parte non solo
del nostro Club ma anche di tutti i nostri
concittadini notinesi |
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Omaggi floreali per le signore da parte del
gentilissimo nostro presidente. E tante foto
in ricordo della strepitosa serata. Un caro
ringraziamento anche all'amico Nunzio Spampinato(foto
in basso) tesoriere del Distretto che ci ha
onorato della sua presenza con gentile signora |
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Una ottima cena ha completato la serata che
resterà indimenticabile. |
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Ad
Maiora!! |
Noto,
8 marzo 2006
a cura dell'addetto alla comunicazione
Roberto Nastasi

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