Il motto del governatore Benito Verrina è"Innovare nella tradizione"

 

Buon umore e tanta simpatia

nella crispellata di San Martino

a cura dell'addetto alla comunicazione Mario Roberto Nastasi

Al ristorante “Il Barocco” ieri sera si è festeggiato con le tradizionali crispelle e l’apertura delle botti del vino novello, la serata di San Martino. Non sappiamo da dove tragga origine questa tradizione sappiamo però che, forse per una facilitazione della rima, da sempre nella nostra zona il motto popolare recita: “San Martino, crispelle e vino”. La cosa bellissima di ieri sera è stata la semplicità e la serenità con cui i nostri soci hanno aderito all’iniziativa e soprattutto la presenza dei bambini, numerosi, a dimostrazione che il nostro Club tende a ringiovanirsi.
 
Era dai tempi della fondazione del Club che non avevamo queste gioiose presenze. La serata ha avuto inizio alle 20,30 e la presidente dopo la lettura da parte della oramai supernavigata cerimoniera Francesca Sbezzi, delle regole d’oro, ha approfittato dell’occasione per ricordare gli appuntamenti e gli impegni che ci attendono nelle prossime settimane.
     

In particolare domenica mattina ci sarà la consegna al reparto di pediatria dell’ospedale “Trigona”di Noto della televisione e lettore dvd da parte dei senior e del compact da parte dei kiwanis- junior. Sabato pomeriggio nel salone del seminario si terrà insieme agli altri club ed associazioni presenti a Noto la presentazione del libro di Lucia Sortino.

 

 
     
 

Per domenica 26 novembre è invece programmata una gita al castello di Nelson a Bronte, con pranzo a Cesarò e visita pomeridiana a Randazzo. La presidente ha fatto presente che se saremo in tanti si andrà in pullman.

 

 

 

     
Ciò sarebbe auspicabile in quanto, oltre ad essere più riposante, il viaggio in autobus sarebbe più divertente e potrebbe cementare ancora di più i rapporti fra i soci. E’ stato pure ricordato il service distrettuale dell’anno che vuole raccogliere fondi con il ricavato di bellissime cartoline di auguri natalizi. I fondi serviranno per costruire quattro scuole per i bambini Africani.
 
     
 
Insomma, c'è tanta buona volontà a fare bene. Se a quella della presidnete aggiungeremo anche la nostra, quest'anno sarà da ricordare.
   
     
     

 

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