Il motto del governatore Benito Verrina è"Innovare nella tradizione"

 

Gita a Donnafugata

a cura dell'addetto alla comunicazione Roberto Nastasi

Da tanto tempo non si faceva una gita con tanta partecipazione di soci ed amici. Certo un solo rimpianto,se solo avessimo potuto immaginare una così larga partecipazione, avremmo affittato un pullman e viaggiare tutti in compagnia. Tuttavia con una azzeccata sistemazione in comode autovetture ed approfittando di numerose soste intermedie abbiamo rispettato la voglia di tutti di socializzare e contribuire quindi a rinsaldare i legami affettivi fra i soci. Alla fine, come al solito l’esultanza e la gioia, si rilevavano e palpavano in maniera tangibile. La giornata primaverile, veramente bella, ha contribuito notevolmente a rendere incantevole il tutto.

     

All'arrivo a Donna Fugata ci siamo fermati direttamente alla villa del Gattopardo, e siamo stati accolti da una bravissima, preparatissima e simpaticissima guida, Maria Concetta che ha iniziato col darci delle spiegazioni sulle origini arabe della parola stessa che ha dato il nome alla contrada, Donna Fugata. Nessuna relazione con donne in fuga per lo meno alle origini, anche se successivamente qualcosa del genere si sarebbe verificata.
     


     
         
     
Le spiegazioni ed i chiarimenti di Maria Concetta si sono susseguiti a raffica e noi tutti siamo rimasti in atteggiamento di palese curiosità e voglia di apprendimento. Veramente degno di massima lode lo spirito dei partecipanti Presidi, Insegnanti, Architetti etc. tutti desiderosi di ascoltare e continuare ad apprendere anche in una giornata di relax.
       

     
     

     
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Qualcuno e qualcuna ogni tanto si distraggono, colpa in parte del fotografo impietoso e malvagiamente tentatore. Ma vengono simpaticamente perdonati
     
La maggior parte rimane attentamente legata alle spiegazioni della guida
     
Quindi si inizia la visita agli interni dove le foto sono proibite e dove quindi la visita procede in una maniera molto ordinata.
         
     
         
     
         
     
Ma il terribile e disobbediente fotoreporter riesce sempre a trovare qualche momento per staccare la spina.
         
     
Si conclude la visita agli interni salendo su una torre da cui si può ammirare uno dei più incantevoli panorami della Sicilia, con la vista in alcune giornate particolari anche dell'isola di Malta, e con un breve giro nel meraviglioso parco che circonda la Villa.
         
     
Finalmente arriva l'ora del pranzo veramente buono ed a buon prezzo in un ristorantino accanto alla Villa. Abbiamo avuto la possibilità, gli appassionati, di vedere la partenza e l'arrivo del Gran Premio di Germania di F.1
         
     
         
     
         
     
         
     
Nel pomeriggio un bel giro nella meravigliosa Ibla dove abbiamo visitato dei Giardini veramente incantevoli e visto dei monumenti preziosi. Anche l'interno delle varie Chiese e del Duomo in particolare ci hanno riservato delle sorprese piacevolissime.
         
     
L'ultima foto ci fa toccare con mano la stanchezza dei partecipanti. Ma mai come in questa occasione fu tanto vero il detto che alla fine tutti ce ne tornammo a casa stanchi ma felici.
         
Noto, 8 maggio 2006        

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