"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

gli articoli di Cetty Amenta

La “privatizzazione dell’acqua” approda in consiglio comunale
I consiglieri Veneziano, Corrado Bianca, Tringali, Cultrera e Baviera, hanno richiesto la convocazione del civico consesso per discutere e votare una mozione con la quale si impegna il sindaco a ricorrere al Tar contro le procedure di affidamento del servizio idrico integrato alla Sogeas. La mozione non dovrebbe trovare alcuna difficoltà ad essere approvata dato il parere unanime espresso in varie occasioni da tutte le forze politiche di maggioranza e d’opposizione in merito alla
questione. Come si ricorderà, la notizia che l’assemblea dei sindaci della provincia di Siracusa ha deliberato, con il solo voto contrario del sindaco Corrado Valvo, l’affidamento della gestione delle risorse idriche all’ATI Sogeas - Saccecav, aveva sollevato un vespaio di proteste. “L’acqua appartiene a tutti gli abitanti della terra e deve contribuire alla solidarietà fra i cittadini, le comunità, le generazioni. A nessuno, individualmente o come gruppo, è concesso di appropriarsene a titolo di proprietà privata. – si legge nella proposta di mozione- Tutti gli usi delle acque devono essere indirizzati al risparmio ed al rinnovo della risorsa per non compromettere il patrimonio idrico totale”. Nel documento che attende di essere discusso e votato in consiglio comunale, si tracciano le varie tappe che hanno portato alla situazione attuale, a cominciare dalla legge Galli che ha puntato ad una riforma strutturale del settore idrico, individuando gli Ato (Ambiti territoriali ottimali) per garantire il superamento della frammentazione gestionale, la gestione integrata dell’intero ciclo dell’acqua, la natura imprenditoriale della gestione stessa e una politica tariffaria tale da assicurare la copertura integrale dei costi di esercizio. In Sicilia se ne sono costituiti nove che hanno puntato sull’obiettivo di un immediato ingresso dei privati. “Nel governo dell’acqua la privatizzazione si limita, in realtà, a sostituire il monopolio pubblico con il monopolio privato, il che non comporta alcun vantaggio al consumatore”. Da qui la protesta di comuni, di comitati civici e di singoli cittadini contro un sistema che li priva di una gestione pubblica dell’acqua a vantaggio del profitto di imprese private con un aumento sostenuto delle tariffe corrispondenti. Inoltre in molte realtà gli affidamenti delle gestioni del SII a società private o miste hanno dato come risultati un aumento indiscriminato delle tariffe ed un peggioramento della qualità dell’acqua potabile.

 

Noto, 10 dicembre 2007

 

Il mio indirizzo di posta elettronica è : cetty@cettyamenta.com

home | indice la sicilia