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gli articoli di roberto nastasi

Il servizio idrico torna al comune

“Il sindaco di Noto Corrado Valvo, nella qualità di capo dell’Amministrazione e di legale rappresentante del comune, ha proceduto alla formale riacquisizione degli impianti del servizio idrico in precedenza affidati alla sai 8, consegnandoli con effetto immediato, all’Azienda speciale comunale Aspecon”. Accolta con soddisfazione dalla cittadinanza la notizia dell’avvenuta esecuzione dell’ordinanza sindacale 19738 del 23.05.2011 con la quale si dispone la restituzione degli impianti,
dei beni e delle strutture demaniali e patrimoniali indisponibili del servizio idrico comunale della Sai 8 spa. L’atto di riappropriazione è stato eseguito nella Sala giunta di palazzo Ducezio, alla presenza della segretaria generale del comune, Sebastiana Cartelli, anche nella qualità di commissaria straordinaria dell’Aspecon, e di numerosi dirigenti amministrativi del comune.
I rappresentanti dell’azienda comunale sono stati quindi autorizzati ad immettersi immediatamente nei predetti beni demaniali e patrimoniali, anche coattivamente, con l’assistenza dalla polizia. “Mi sono assunto – dichiara il sindaco Valvo – le responsabilità del caso conseguente ad una sentenza, effettuando un atto in base a delibere di giunta e di consiglio, spinto da movimenti popolari, che hanno ritenuto che la città dovesse riprendersi un bene indispensabile.

La Sai 8 che doveva spendere 16 milioni di euro, non ha fatto niente tranne che immettere i nuovi contatori neppure letti correttamente. Appare strano poi che su quattro comuni, Noto, Priolo, Augusta e Siracusa, solo a Noto siano state distribuite le bollette “pazze” di pagamento. Forse qualche mano oscura ha manipolato questa operazione?”. I rappresentanti del Forum locale per l’acqua pubblica e della camera del lavoro, Corrado Frasca e Santo Boscarino, hanno salutato con soddisfazione la notizia del ritorno della gestione dell’acqua al Comune. “Chiediamo tuttavia – sostengono – che il Comune, a prescindere da chi sarà il Sindaco, assista tutti i cittadini nell’eventuale contenzioso che ne possa derivare”. “Non eravamo terroristi – sostiene Carmelo Filingeri di "Notolibera" – quando avanzavamo dubbi in merito alle coperture finanziarie dell’azienda, né capipopolo quando parlavamo di qualità scadente dei servizi e di costi esorbitanti per allacciamenti”.

Noto, 25 maggio 2011

Le opinioni del sindacato Cgil e del movimento Noto Libera

Il Forum locale per l’acqua pubblica e la Camera del Lavoro CGIL di Noto apprendono con soddisfazione la notizia del ritorno della gestione dell’acqua al Comune di Noto. Da tempo impegnati per sostenere la gestione pubblica dell’acqua, si ritengono utili tutte le iniziative volte alla riappropriazione degli impianti ceduti a privati. Ci auguriamo, però, che l’iniziativa presa dal Sindaco non abbia carattere elettoralistico e che i cittadini vengano assistiti nell’eventuale contenzioso con SAI8. Infatti contro le bollette pazze (non si capisce perché in provincia di Siracusa siano state recapitate solo a Noto, Comune in cui si vota), l’invito verbale del Sindaco di pagare soltanto la quota fissa di 98,00 (invito non accompagnato da apposito avviso pubblico) può infatti determinare un contenzioso tra SAI8 e i cittadini di Noto. Chiediamo che il Comune, a prescindere da chi sarà il Sindaco, assista tutti i cittadini nell’eventuale contenzioso.
Santo Boscarino, segr, CGIL
Corrado Frasca, Forum acqua pubblica


Noi di Notolibera siamo contenti, finalmente il Sindaco Valvo si è risolto a porre rimedio al danno che aveva arrecato alla città, allorquando, quasi tre anni, aveva commesso l’incredibile errore di consegnare, primo Sindaco della zona sud di Siracusa, gli impianti idrici, fognari e depurativi di Noto.
Siamo soddisfatti perche l’esito della vicenda giudiziaria promossa dal comune di Melilli in merito alla regolarità dell’affidamento del servizio idrico integrato e che ha visto soccombente la Sai 8 Spa e il Consorzio Ato ha ampiamente dimostrato che Notolibera aveva perfettamente ragione, quando in tempi non sospetti, unico movimento in città, affermava i pericoli connessi alla privatizzazione di un bene primario come l’acqua e delle irregolarità contenute nel gara e nel contratto di affidamento del servizio idrico integrato.
Notolibera e la cittadinanza si mobilitarono raccogliendo oltre 2500 firme che esprimevano una forte volontà popolare contro la cessione dell’acquedotto comunale a una società per azioni che per natura deve fare profitti.
Ma a quei tempi gli equilibri politici che reggevano l’amministrazione di Noto non consentivano deroghe pertanto tali legittime istanze furono completamente disattese dall’amministrazione Valvo,
Fu consegnato frettolosamente, unico comune della zona sud della provincia, al gestore privato le chiavi dell’acquedotto senza aver verificato l’esistenza di una carta dei servizi, a tutela della propria cittadinanza.
Nessun approfondimento sulle questioni inerenti le norme contrattuali e gli eventuali conguagli nella fase di transizione dall’aspecon alla Sai8.
Forse una fretta pressappochista che tanti giustificano con l’urgenza di scaricare il comune dalla responsabilità della gestione e della manutenzione dei depuratori comunali, magari in attesa di qualche bollino blu.
Nessuna realizzazione delle opere infrastrutturale promesse, solo la sostituzione dei contatori.
Poi sono arrivate le prime botte, fatture esose e errate, disservizi, nessuna informazione alla cittadinanza., reclami a non finire etc.
Oggi finalmente il Sindaco si decide, a 4 giorni dalle elezioni comunali, a riprendersi l’acquedotto comunale.
Dunque non erano frottole quando parlavamo di esosi aumenti in bolletta, non eravamo terroristi quando si avanzavano dubbi in merito alle coperture finanziarie dell’azienda, né capipopolo quanto si parlava di qualità scadente dei servizi e di costi esorbitanti per allacciamenti, volture e etc.
Era ora, noi siamo contenti, il sindaco Valvo finalmente è diventato, al pari di Notolibera, terrorista e capopopolo, dopo oltre 3 anni sembra un socio di Notolibera e si è deciso a difendere, magari tardivamente gli interessi dei suoi cittadini.
Ma noi siamo contenti così, speriamo non sia solo una boutade elettoralistica.

Carmelo Filingeri

Noto, 25 maggio 2011

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