"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

gli articoli di Cetty Amenta

Gli artistici (!?) addobbi di Natale 2008
“Questi drappi rossi, simili alle reti dei pescatori, che per di più piovono dal cielo, non ci piacciono”. I cittadini bocciano senza appello gli addobbi natalizi installati lungo il Corso Vittorio Emanuele dall’architetto Vincenzo Medica nell’ambito del progetto “Noto di scena”. E già c’è qualche buontempone pronto a scommettere che, se dovesse tornare il maltempo dei giorni scorsi,a Natale di quel tulle resterà soltanto un pallido ricordo.
Fra le tante persone richieste di un parere, però qualcuna si è dichiarata favorevole alla scelta di non utilizzare i classici festoni luminosi, puntando piuttosto su addobbi semplici che mettano in risalto la bellezza dei monumenti. Qualche altra non ha voluto prudentemente esprimersi, dato che l’arte spesso lo fa in tante forme a volte poco comprensibili ai più. Molti cittadini invece hanno approfittato per sollevare alcune questioni che, a loro dire dovrebbero avere la precedenza assoluta su “queste sciocchezze” in una città d’arte come Noto, quali il pessimo stato delle strade, la viabilità caotica, l’assenza di programmazione in tutti i settori. Questo il quadro generale. “Abbiamo voluto aprire dei set sui monumenti della città per trasformarla in un grande teatro all’aperto- spiega l’architetto Medica che difende il suo progetto- Questi tendaggi sono posizionati all’altezza dei monumenti più importanti, delle piazze e dove confluiscono gli interessi della comunità. Inoltre l’installazione è arricchita dalle ninfe luminose di Raffaele Zocco che si è ispirato alla famosa ninfa di Noto, usata in occasione della festa di San Corrado”. Quanto al timore che vento e pioggia possano danneggiare i drappi, Medica è categorico:“Non accadrà nulla. Abbiamo utilizzato un velo micro perforato per questo motivo. Inoltre l’ancoraggio farà il resto”. E aggiunge concludendo: “La mia esperienza mi dice che le idee più semplici sono sempre le più eleganti”. Sarà, ma il neo assessore alla Cultura Pinuccio Lumera non la pensa come lui. Quei drappeggi proprio non gli piacciono. “Quando mi sono insediato- specifica a sua discolpa- tutto era già stato predisposto, per cui non ho potuto intervenire in alcun modo”. Il sindaco Corrado Valvo, a installazione avvenuta, non ha cambiato idea. “Li trovo sobri, inoltre rendono bene l’idea di ciò che volevamo fare, creando dei sipari sui monumenti. Il drappeggio forse si sarebbe potuto collocare più in basso ma, per evitare che qualcuno possa deturparlo, abbiamo scelto questa soluzione”.

 

Noto, 15 dicembre 2008

 

Cara Cetty Amenta,

tralasciando il gusto, ed a proposito della funzione che anche l'arte deve espletare: Si potrebbe pretendere di esporre una tela del grande Leonardo in una piazza anche la più bella del mondo? Credo di Nooooo!

...alla prima pioggia si disintegrerebbe. Credo pertanto che quei veli più o meno artistici, (..che a me specie quelli del Teatro e della Porta Ferdinandea ricordano gli addobbi degli altarini di Sant'Agata a Catania), messi in quelle posizioni non trovano una spiegazione ed una giustificazione logica..

Lei temeva che non sarebbero arrivati a Natale??

Le posso assicurare che già la sera del 18 dicembre erano disfatti al punto che evrebbero meritato di essere rimossi per evitare di fare pietà a netini e forestieri. Spero che il Sindaco li faccia rimuovere. Grazie per l'ospitalità

Rasputin

Noto19 dicembre 2008

 

Cara Cetty,
i netini siamo i soliti provinciali. Abbiamo da dire su tutto e non siamo mai contenti. Hai voglia che il nostro Sindaco voli a Boston e a Firenze per rendersi conto di come sono organizzate le biblioteche in quelle due città. Hai voglia che il Sindaco organizzi avvenimenti di valenza nazionale quali l'apertura del Museo della Civiltà contadina o la manifestazione Vola Libro ,che ha fatto della città di Noto, solo per una settimana però, la "capitale della Cultura". Ora mi tocca leggere nel tuo sito che i netini non apprezzano "i drappi rossi " installati lungo corso Vittorio Emanuale. E dire, invece, che (così come mi hanno fatto sapere fonti ben informate) questi "drappi rossi" sono stati apprezzati dal Sig. Pelino di Sulmona. Il quale pare che vorrebbe sfruttare l'idea per la prossima Pasqua, per allestire il centro storico di Sulmona. Ti chiederai, così come me lo sono chiesto io : perchè questo Sig. Pelino è così entusiasta dei "drappi rossi", tanto da volerli esportare nella sua Sulmona?
Presto detto: Il Sig.Pelino è il titolare della Fabbrica Confetti Pelino 1783. In poche parole il più importante Confettificio italiano.Pare che quel"drappo rosso" lo usi per la confezione di confetti per le lauree.
Ciao

Pierino il Rosso

Noto 20 12 2008

 

Egregio Direttore,
tutti sono critici e soprattutto critici d'arte.
Oggi un p'ò come nel calcio, dove siamo tutti allenatori e soprattutto competenti, bisogna prendere atto che a Noto ci sono molti artisti. Che strazio non averlo appreso prima.
Mi sarei fatto arredare la casa!!!! Che tocco di .... e basta!!!
Ma veniamo ai drappi: è doveroso porgere un caloroso ringraziamento all'arch. progettista, ha capito come trattenere quei pochi turisti che transitano dal corso.
A mio avviso avrebbe dovuto occupare tutta la sede stradale per "acchiapparne di più" ma sicuramente qualcuno cadrà nella rete.
Purtroppo devo ammettere che a causa del fermo biologico nel mare, abbiamo avuto un eccesso di reti.
Ma l'arte è arte, non tutti la capiscono, purtroppo, siamo molti gli ignoranti.
Però tutto questo non può avvenire con il pubblico denaro.
Ti pago e sarai competente, anzi artista. E qui mi fermo.


un ignorante che non capisce l'arte, ma fiero di esserlo

Noto 21 dicembre 2008

 

Cara Cetty

indovina questa vetrina a quale negozio appartiene?

Voglio aiutarti! appartiente alla bottega di un..... artista.... molto in auge in questo periodo.....con sede in via S. Spaventa di fronte al Bar Costanzo. Chi è????

Consu-elo

22 dicembre 2008

Il mio indirizzo di posta elettronica è : cetty@cettyamenta.com

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