“Questi
drappi rossi, simili alle reti dei pescatori,
che per di più piovono dal cielo,
non ci piacciono”. I cittadini bocciano
senza appello gli addobbi natalizi installati
lungo il Corso Vittorio Emanuele dall’architetto
Vincenzo Medica nell’ambito del progetto
“Noto di scena”. E già
c’è qualche buontempone pronto
a scommettere che, se dovesse tornare il
maltempo dei giorni scorsi,a Natale di quel
tulle resterà soltanto un pallido
ricordo.
Fra le tante persone richieste di un parere,
però qualcuna si è dichiarata
favorevole alla scelta di non utilizzare
i classici festoni luminosi, puntando piuttosto
su addobbi semplici che mettano in risalto
la bellezza dei monumenti. Qualche altra
non ha voluto prudentemente esprimersi,
dato che l’arte spesso lo fa in tante
forme a volte poco comprensibili ai più.
Molti cittadini invece hanno approfittato
per sollevare alcune questioni che, a loro
dire dovrebbero avere la precedenza assoluta
su “queste sciocchezze” in una
città d’arte come Noto, quali
il pessimo stato delle strade, la viabilità
caotica, l’assenza di programmazione
in tutti i settori. Questo il quadro generale.
“Abbiamo voluto aprire dei set sui
monumenti della città per trasformarla
in un grande teatro all’aperto- spiega
l’architetto Medica che difende il
suo progetto- Questi tendaggi sono posizionati
all’altezza dei monumenti più
importanti, delle piazze e dove confluiscono
gli interessi della comunità. Inoltre
l’installazione è arricchita
dalle ninfe luminose di Raffaele Zocco che
si è ispirato alla famosa ninfa di
Noto, usata in occasione della festa di
San Corrado”. Quanto al timore che
vento e pioggia possano danneggiare i drappi,
Medica è categorico:“Non accadrà
nulla. Abbiamo utilizzato un velo micro
perforato per questo motivo. Inoltre l’ancoraggio
farà il resto”. E aggiunge
concludendo: “La mia esperienza mi
dice che le idee più semplici sono
sempre le più eleganti”. Sarà,
ma il neo assessore alla Cultura Pinuccio
Lumera non la pensa come lui. Quei drappeggi
proprio non gli piacciono. “Quando
mi sono insediato- specifica a sua discolpa-
tutto era già stato predisposto,
per cui non ho potuto intervenire in alcun
modo”. Il sindaco Corrado Valvo, a
installazione avvenuta, non ha cambiato
idea. “Li trovo sobri, inoltre rendono
bene l’idea di ciò che volevamo
fare, creando dei sipari sui monumenti.
Il drappeggio forse si sarebbe potuto collocare
più in basso ma, per evitare che
qualcuno possa deturparlo, abbiamo scelto
questa soluzione”.
Noto,
15 dicembre 2008
Cara
Cetty Amenta,
tralasciando
il gusto, ed a proposito della funzione
che anche l'arte deve espletare: Si potrebbe
pretendere di esporre una tela del grande
Leonardo in una piazza anche la più
bella del mondo? Credo di Nooooo!
...alla
prima pioggia si disintegrerebbe. Credo
pertanto che quei veli più o meno
artistici, (..che a me specie quelli del
Teatro e della Porta Ferdinandea ricordano
gli addobbi degli altarini di Sant'Agata
a Catania), messi in quelle posizioni non
trovano una spiegazione ed una giustificazione
logica..
Lei temeva che non sarebbero arrivati a
Natale??
Le
posso assicurare che già la sera
del 18 dicembre erano disfatti al punto
che evrebbero meritato di essere rimossi
per evitare di fare pietà a netini
e forestieri. Spero che il Sindaco li faccia
rimuovere. Grazie per l'ospitalità
Rasputin
Noto19
dicembre 2008
Cara
Cetty,
i netini siamo i soliti provinciali. Abbiamo
da dire su tutto e non siamo mai contenti.
Hai voglia che il nostro Sindaco voli a
Boston e a Firenze per rendersi conto di
come sono organizzate le biblioteche in
quelle due città. Hai voglia che
il Sindaco organizzi avvenimenti di valenza
nazionale quali l'apertura del Museo della
Civiltà contadina o la manifestazione
Vola Libro ,che ha fatto della città
di Noto, solo per una settimana però,
la "capitale della Cultura". Ora
mi tocca leggere nel tuo sito che i netini
non apprezzano "i drappi rossi "
installati lungo corso Vittorio Emanuale.
E dire, invece, che (così come mi
hanno fatto sapere fonti ben informate)
questi "drappi rossi" sono stati
apprezzati dal Sig. Pelino di Sulmona. Il
quale pare che vorrebbe sfruttare l'idea
per la prossima Pasqua, per allestire il
centro storico di Sulmona. Ti chiederai,
così come me lo sono chiesto io :
perchè questo Sig. Pelino è
così entusiasta dei "drappi
rossi", tanto da volerli esportare
nella sua Sulmona?
Presto detto: Il Sig.Pelino è il
titolare della Fabbrica Confetti Pelino
1783. In poche parole il più importante
Confettificio italiano.Pare che quel"drappo
rosso" lo usi per la confezione di
confetti per le lauree.
Ciao
Pierino
il Rosso
Noto
20 12 2008
Egregio
Direttore,
tutti sono critici e soprattutto critici
d'arte.
Oggi un p'ò come nel calcio, dove
siamo tutti allenatori e soprattutto competenti,
bisogna prendere atto che a Noto ci sono
molti artisti. Che strazio non averlo appreso
prima.
Mi sarei fatto arredare la casa!!!! Che
tocco di .... e basta!!!
Ma veniamo ai drappi: è doveroso
porgere un caloroso ringraziamento all'arch.
progettista, ha capito come trattenere quei
pochi turisti che transitano dal corso.
A mio avviso avrebbe dovuto occupare tutta
la sede stradale per "acchiapparne
di più" ma sicuramente qualcuno
cadrà nella rete.
Purtroppo devo ammettere che a causa del
fermo biologico nel mare, abbiamo avuto
un eccesso di reti.
Ma l'arte è arte, non tutti la capiscono,
purtroppo, siamo molti gli ignoranti.
Però tutto questo non può
avvenire con il pubblico denaro.
Ti pago e sarai competente, anzi artista.
E qui mi fermo.
un ignorante che non capisce l'arte, ma
fiero di esserlo
Noto
21 dicembre 2008
Cara
Cetty
indovina questa vetrina a quale negozio
appartiene?
Voglio
aiutarti! appartiente alla bottega
di un..... artista.... molto in auge
in questo periodo.....con sede in
via S. Spaventa di fronte al Bar Costanzo.
Chi è????