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gli articoli di roberto nastasi

Acqua salata.... parla proprio il presidente dell' Aspecon?

Immediata replica di Giovanni Campisi e Corrado Bianca rispettivamente segretario e capogruppo consiliare del PD, alle dichiarazioni rilasciate qualche giorno, da Paolo Giocastro, l’attuale presidente dell’ Aspecon, l’azienda che prima della Sai 8 gestiva il servizio idrico in città.

Giocastro lamentava inefficienze, ritardi nella corresponsione di somme arretrate della Sai 8 all’ Aspecon, ed infine paventava una gestione antieconomica che avrebbe provocato per i cittadini aumenti tariffari spropositati. Ma proprio sull’argomento economicità e risparmio i responsabili del PD di Noto, hanno ritenuto di dovere intervenire. Il segretario Campisi sostiene che proprio l’ Aspecon è oramai solamente un carrozzone che, depauperato della gestione di quei servizi per cui era stato istituito, non serve a nulla se non a garantire posticini di sottogoverno secondo la riprovevole logica della politica col bilancino. Egli sostiene: “Non si può permettere che per la sola gestione dei sevizi dei parcheggi a pagamento, si mantenga un tale apparato con un consiglio d’amministrazione che non gestisce alcunché, rischiando di produrre ulteriori debiti rispetto a quello già esistente”. Pertanto per il leader PD si tratta di “un male incurabile che va estirpato, prima che produca altri guasti, radicalmente, con la soppressione. I cittadini non possono pagare un ente che non serve praticamente a niente e che anzi li danneggia ogni giorno che passa”. Non meno tenero l’intervento del capogruppo consiliare Corrado Bianca. Egli sostiene: “Abbiamo letto nei giorni scorsi della preoccupazione del presidente di Aspecon per il caro-bollette acqua. Comprendiamo la sua apprensione come cittadino. La comprendiamo molto meno nella qualità di presidente dell’azienda speciale. Ci aspettiamo invece che in tale veste chiarisca alla città come intende rientrare rispetto ai debiti che, ancorché ereditati dalle precedenti gestioni, l’azienda deve al comune e a terzi; quanto ha introitato l’Aspecon mensilmente dalla gestione delle strisce blu e quanto costa mensilmente mantenerla in vita? Bianca si chiede con meraviglia come mai l’Aspecon non ha chiesto all’amministrazione, così come da statuto, l’affidamento del servizio delle pubbliche affissioni. “Chiediamo di sapere – conclude il consigliere – se esiste un piano di rientro dai debiti e con quali proventi. Come PD siamo convinti che Aspecon è solo un carrozzone, sicuramente utile nella distribuzione di prebende e di posti di sottogoverno ma che non serve assolutamente a nulla”.

 

 

Noto 27 gennaio 2010  
   

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