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gli articoli di Cetty Amenta

L'On Bono cambia opinione sull'ATO?

“Il presidente della provincia, stando alle sue ultime dichiarazioni evasive, pare che abbia dimenticato di aver presentato nel luglio 2007 un’interrogazione parlamentare al ministero delle Infrastrutture ed emanato dei comunicati stampa infuocati per evidenziare le anomalie riscontrate nello svolgimento della gara di affidamento del Servizio idrico integrato in provincia di Siracusa”.

A meravigliarsi dell’attuale atteggiamento di Nicola Bono, è l’associazione Notolibera che alla fine del 2007 aveva promosso con successo una raccolta di firme per sollecitare il sindaco Valvo a ricorrere contro l’affidamento della gestione dei servizi idrici alla Sogeas, società a maggioranza di capitale privato. “Un processo di privatizzazione dell’acqua, avviato silenziosamente dagli apparati politici dei partiti in tutta la provincia di Siracusa- dichiara il presidente di Notolibera Carmelo Filingeri che ne sottolinea le inevitabili ripercussioni negative per le tasche dei cittadini, dato l’esponenziale aumento della bolletta idrica. “ Al di là delle polemiche - aggiunge Filingeri- vorrei invece palesare il dubbio, già avanzato da tante persone nel blog dell’associazione, riguardo le reali possibilità che il cittadino consumatore ha di difendersi, in un obiettivo quadro di debolezza del regolatore locale (ATO), dovuto al possibile conflitto di interessi in cui i componenti, vedi il comune di Siracusa, sono spesso espressione, diretta o indiretta, degli azionisti del gestore vigilato”. Con la temibile conseguenza dell’asservimento del regolatore locale agli interessi del regolato. Il presidente di Notolibera da inoltre per scontato l’aumento della tariffa dagli attuali novanta a trecentocinquanta euro l’anno. “Nonostante le tariffe dell’Ato siracusano prevedano costi sociali per i ceti svantaggiati, gli esempi ipotetici di fatturazione riportati nella brochure pubblicitaria che circola, calcolano un consumo giornaliero pro capite irrisorio, mentre sappiamo dalle statistiche che il consumo medio di una famiglia italiana è 1000-1200 litri d’acqua al giorno. Per quanto riguarda la situazione di Noto- rileva in conclusione- avevamo richiesto al sindaco, oltre ad opporsi con un ricorso al Tar, di avviare una consultazione popolare proponendo, in aderenza alla bozza del nuovo Codice sulle autonomie locali, un’aggregazione tra i comuni della zona sud, rivitalizzando l’Aspecon ed elaborando un serio piano industriale per intercettare la quota parte di risorse previste dai fondi europei per il comune di Noto per l’ammodernamento delle infrastrutture idriche. Oggi riscontriamo con rammarico soltanto un’ulteriore perdita di potestà sui beni inalienabili della città”.

Noto, 11 gennaio 2009

Replica dell'On Bono
“L’associazione Notolibera può stare tranquilla! Nella qualità di presidente dell’Ato idrico 8 di Siracusa, farò tutto ciò che è nelle mie possibilità perché vi sia il massimo rispetto della legge, la tutela dell’interesse pubblico e dei diritti degli utenti ad ottenere, con la minore tariffa possibile, tutti i servizi connessi alla gestione del servizio idrico integrato”. La replica del presidente della provincia di Siracusa Nicola Bono, alla presa di posizione dell’associazione Notolibera in merito all’affidamento del servizio idrico integrato, non si è fatta attendere. “Io non ho mai condiviso la critica sulla costituzione degli Ato - puntualizza Bono che aggiunge, di essere sempre stato un convinto assertore dell’esigenza di creare strutture per la gestione di alcuni servizi integrati come quello idrico, “possibilmente gestiti da soggetti privati che in genere assicurano alti standard di efficienza ed economicità nella gestione e, quindi, l’applicazione della tariffa più conveniente”. Tutta la questione non starebbe dunque, a dire del presidente, nella diatriba se è meglio la gestione privata o quella pubblica, non essendo in discussione il controllo pubblico della risorsa acqua, ma nella definizione di contratti di gestione che, assicurino la conduzione più efficiente possibile del servizio. Il presidente Bono confuta inoltre la tesi avanzata da Notolibera che, col passaggio della gestione del servizio idrico a Noto dall’Aspecon all’Ato idrico, dà per scontato l’esponenziale aumento della bolletta dell’acqua. “Non posso che smentire tale affermazione. Non solo, infatti, com’è noto, la tariffa stabilita contrattualmente in provincia di Siracusa è la seconda più bassa praticata in Sicilia, ma è addirittura inferiore a quella praticata dall’Aspecon (0,93 euro al metro cubo, contro gli 0,82 euro dell’Ato). Per questa ragione - conclude il presidente della Provincia - le preoccupazioni dall’Associazione “Notolibera” sono del tutto ingiustificate.”
Noto, 12 gennaio 2009

 

 

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