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Valvo s'incacchia e manda tutti a casa
Colpo di scena a palazzo Ducezio. Il sindaco non accetta la proposta di FI, Udc, An e Patto per Noto di azzerare tutto e rivedere l’assetto del governo cittadino; i vertici provinciali, presenti all’incontro che avrebbe dovuto essere risolutivo, abbandonano il tavolo. Il primo cittadino però ci ripensa ed azzera la giunta ad eccezione dell’assessore tecnico Francesco Balsamo al quale da la funzioni di vicesindaco. Torna finalmente il sereno a palazzo Ducezio? Stando alla nettissima presa di posizione di Valvo,
sembra proprio di no. Lo spettro della crisi continua ad essere più presente che mai.Il sindaco infatti, nel ribadire la volontà di formare un governo forte con tutte le forze della maggioranza, comunale e regionale, ha sottolineato di non potere accettare la richiesta del delegato di Forza Italia, Tino Di Rosolini, secondo il quale la svolta dell’amministrazione comunale si realizzerebbe escludendo il Movimento Amare Noto e premiando consiglieri come Micale “che fino ad oggi ha costantemente denigrato l’operato dell’Amministrazione e soprattutto l’assessore del suo attuale partito (FI)”. In sostanza fra le “posizioni” da rivedere, secondo An Udc FI e Patto per Noto, oltre ai sette assessorati c’era anche la presidenza del consiglio, attribuita al movimento Amare Noto che a suo tempo ha espresso lo stesso sindaco. Altrettanto inaccettabile sarebbe, a dire di Valvo, anche il velato “ricatto politico” dello stesso Di Rosolini che fa intravvedere, nel caso in cui le condizioni proposte dai firmatari del documento siano disattese, la possibilità concreta della mozione di sfiducia. “Tale atto, qualora positivamente compiuto, porterebbe all’azzeramento definitivo non solo del sindaco e della sua amministrazione ma anche dell’intero consiglio comunale e come tale verrebbe accettato con grande favore, con l’auspicio però che si effettui un radicale ricambio della classe politica. Per consentire il radicale cambiamento e proseguire nell’azione amministrativa senza le suddette pressioni- aggiunge il sindaco- si opererà l’azzeramento, già peraltro in buona parte condiviso, delle cariche governative e di sottogoverno, mantenendo soltanto la carica di Vice Sindaco nella persona dell’assessore tecnico avv. Francesco Balsamo. Si auspica in ogni caso che l’operato dei consiglieri e degli esponenti dei partiti possa essere sempre rivolto agli interessi reali della Città e non delle poltrone come fino ad oggi molti di loro hanno dimostrato nelle loro azioni politiche”.
Nota in margine: Peccato che Valvo lo abbia fatto troppo tardi! Se non avesse sottostato al ricatto politico dei singoli consiglieri sin dal primo momento, può darsi che non saremmo arrivati a questo punto. Magari gli avrebbero fatto già la mozione di sfiducia oppure no, chissà! In ogni caso, la città che aveva riposto tante speranze su questo sindaco giovane e pieno di belle idee, sono certa che sarebbe scesa al suo fianco per dargli una mano. Ora sinceramente non so come possa cavarsela, a meno che non accetti di vivacchiare alla meno peggio nella speranza di arrivare a fine mandato. I margini di autonomia consentitigli dai suoi compagni di cordata sono stretti e, rispetto ad un anno fa, ha anche perso molto terreno in città. Vedremo!

 

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