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gli articoli di Cetty Amenta

Finale coi botti alla festa della Madonna del Carmine

Duro monito del parroco della chiesa del Carmine all’amministrazione comunale: “Non fate declassare la città rispetto ai comuni vicini”. E’ accaduto inaspettatamente alla fine della processione in onore della Madonna del Carmelo. Nulla faceva prevedere che dopo i ringraziamenti alla provincia, al comune, alle confraternite ed ai parrocchiani, don Iacono Isidoro riprendesse la parola per riservare un finale coi botti. La processione era andata avanti senza intoppi, ad eccezione di qualche auto in sosta lungo il tragitto, in assenza dei divieti.Poco prima che la Madonna rientrasse in chiesa, autorità e fedeli si sono disposti in attesa dei fuochi d’artificio. Ad un certo punto sono stati accesi tre piccoli coni disposti a terra dai quali sono partite delle

scintille, spentesi dopo un minuto. Mentre la gente mormorava sbigottita, è intervenuto il parroco che, indignato, ha puntato il dito su quei fuochi buoni per una festicciola privata di Capodanno. Poi ha stigmatizzato la faciloneria con cui a Noto si vieta qualsiasi cosa. “Non ci è stato permesso di predisporre i fuochi nel giardino perché si poteva provocare un incendio. Intanto per la festa di san Corrado, nel quartiere dei caminanti altro che fuochi hanno sparato! Cari amministratori, non fate declassare Noto rispetto ai comuni vicini”. Parole che hanno evidenziato come dei paesi nell’ambito della stessa provincia e spesso con le stesse peculiarità vadano a due velocità. Mentre a Noto tutto diventa complicato, Palazzolo ad esempio è patrimonio dell’umanità anche per i fuochi delle sue feste patronali.

Noto, 20 luglio 2008  

 

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