Finale
coi botti alla festa della Madonna del
Carmine
Duro
monito del parroco della chiesa del Carmine
all’amministrazione comunale: “Non
fate declassare la città rispetto
ai comuni vicini”. E’ accaduto
inaspettatamente alla fine della processione
in onore della Madonna del Carmelo. Nulla
faceva prevedere che dopo i ringraziamenti
alla provincia, al comune, alle confraternite
ed ai parrocchiani, don Iacono Isidoro riprendesse
la parola per riservare un finale coi botti.
La processione era andata avanti senza intoppi,
ad eccezione di qualche auto in sosta lungo
il tragitto, in assenza dei divieti.Poco
prima che la Madonna rientrasse in chiesa,
autorità e fedeli si sono disposti
in attesa dei fuochi d’artificio.
Ad
un certo punto sono stati accesi tre piccoli
coni disposti a terra dai quali sono partite
delle
scintille,
spentesi dopo un minuto.
Mentre la gente mormorava
sbigottita, è intervenuto il parroco
che, indignato, ha puntato il dito su quei
fuochi buoni per una festicciola privata
di Capodanno. Poi ha stigmatizzato la faciloneria
con cui a Noto si vieta qualsiasi cosa.
“Non ci è stato permesso di
predisporre i fuochi nel giardino perché
si poteva provocare un incendio. Intanto
per la festa di san Corrado, nel quartiere
dei caminanti altro che fuochi hanno sparato!
Cari amministratori, non fate declassare
Noto rispetto ai comuni vicini”. Parole
che hanno evidenziato come dei paesi nell’ambito
della stessa provincia e spesso con le stesse
peculiarità vadano a due velocità.
Mentre a Noto tutto diventa complicato,
Palazzolo ad esempio è patrimonio
dell’umanità anche per i fuochi
delle sue feste patronali.