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Il
carcere di Noto riaprirà, con due
giorni di ritardo rispetto al 20 luglio,
a dispetto delle solite Cassandre”.
Lo comunica il deputato regionale del PDL
e vicepresidente della Commissione Affari
istituzionali Vincenzo Vinciullo che non
ha gradito le puntualizzazioni del collega
del PD On. Mario Bonomo riguardo l’apertura
della sezione del carcere netino. Bonomo
lo aveva criticato per avere fatto annunci
reboanti e ringraziamenti al ministro della
Giustizia senza la certezza che la struttura
stavolta fosse aperta. In effetti, l’apertura,
annunciata per il 20 luglio, |
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era stata bloccata dal Dipartimento dell’amministrazione
penitenziaria.Ora però tutto sembra
essersi appianato e domani, con solo due
giorni di ritardo sul previsto, la nuova
sezione della Casa di Reclusione netina
dovrebbe entrare a regime.“Il Provveditore
del Dipartimento dell’Amministrazione
Penitenziaria per la Regione Sicilia ha
disposto il trasferimento del personale
necessario all’apertura della sede
di Noto- specifica l’onorevole Vinciullo
che aggiunge: “Vengono cosi smentite
le varie Cassandre che, in questi giorni,
avevano, quasi con tono trionfale, annunciato
che la Casa circondariale di Noto non sarebbe
stata aperta e di conseguenza, mi ero comportato
come tanti altri che, prima di me, avevano
annunciato l’apertura a cui era seguita
la disillusione per la mancata concretizzazione
di quanto era stato preannunciato”.
Quanto alla mancata apertura di giorno 20,
a dire di Vinciullo, è stata dovuta
al fatto che i sindacati si erano opposti,
alla volontà del Ministero che aveva
disposto il trasferimento del personale
di Polizia Penitenziaria dalla Casa circondariale
di Agrigento a quella di Noto, in ciò
allineandosi alla richiesta del coordinatore
regionale della CGIL. “Se la cosa
fosse andata male- sottolinea il deputato
del PDL- questa volta conoscevamo anche
chi erano stati coloro che avevano remato,
ancora una volta, contro l’apertura
della Casa di Reclusione di Noto. Invece
tutto è andato nel migliore dei modi
e domani, dopo anni d’attesa, essa
apre”. C’è soddisfazione
nelle parole dell’On. Vinciullo. “Ancora
una volta siamo riusciti, nell’interesse
della collettività, a mantenere un
impegno assunto non solo con la città
barocca, ma con quanti trarranno legittimi
benefici dall’apertura della sede
di Noto che, vorrei ricordare, non si è
trasformata in una passerella, ma in fatti
concreti. E con buona pace di tutti, conclude-
penso che due giorni di ritardo, a fronte
di anni di inutili promesse e di parole
al vento, possano essere alla fine facilmente
sopportati!”. |