“E’
un consorzio del Cas”. Ha esordito
così il deputato nazionale Nicola
Bono, nel corso della conferenza dibattito
organizzata dai club Lions di Noto, Avola
e Pachino - Rosolini su “ L’autostrada
Siracusa - Gela: prospettive infrastrutturali
del Sud est siciliano”, ironizzando
sull’acronimo del Consorzio autostrade
siciliane, dopo avere ascoltato il quadro
kafkiano tracciato da Fernando Cammisuli,
sulla gestione “monocratica”
del consorzio. “Lo abbiamo
trovato allo sbando, preda dell’anarchia
più totale” aveva detto, Cammisuli
parlandodella situazione precedente l’insediamento
del Cda. Bono ha percorso la storia di questi
anni di ritardi ed attese, assolvendo però
la politica, “vittima di una certa casta
che condanna interi territori all’immobilismo”
e definendo “criminale e ingiustificata”
la gestione del consorzio. “Il presidente
del Cas- ha aggiunto Bono- ha sempre mentito
sull’andamento dei lavori anche nelle
riunioni di monitoraggio tenutesi in prefettura”.
Durissimo anche il presidente della provincia
Bruno Marziano: “Potremmo essere al
centro di un sistema d’intermodalità
dei trasporti, tale da farci diventare la
base logistica del Mediterraneo e invece soffriamo
per un’incomprensibile, delinquenziale
situazione di burocrazia che ritarda l’
utilizzo dell’autostrada. Se ci fosse
una giustizia terrena, qualcuno dovrebbe pagare
per questa violenza che si sta facendo al
nostro territorio. Penso che adesso si sia
superata la misura”. Ma l’autostrada
quando si aprirà? Cammisuli rassicura:
“Il tratto è quasi completato.
Risolto il problema con le imprese, si potrà
aprire il tratto fino a Noto. E’ già
stata fatta anche la gara per illuminare la
galleria del tratto fino a Rosolini. Per i
lotti da Rosolini a Modica, i progetti sono
stati finanziati e si può procedere
all’appalto, così come per la
bretella Calabernardo Pachino”. Per
il sindaco di Rosolini Giovanni Giuca però
non è più tempo di parole. “
Ci hanno spiegato che occorreva illuminare
i tratti in uscita dell’autostrada.
Ciò è stato fatto perciò
ogni ulteriore ritardo è incomprensibile.
Io credo che i sindaci ed il presidente della
provincia debbano mettere in mora il consorzio
autostradale. Penso inoltre che ciascuno dei
sindaci per il territorio di propria competenza,
debba emettere un’ordinanza per aprire
i varchi dando alla pubblica fruizione un
bene che aspettiamo tutti da troppo tempo.
Se si dovesse aprire il tratto fino a Noto,
sarei pronto a fare l’ordinanza e rimuovere
i blocchi, coadiuvato dagli imprenditori della
zona, per consentire ai cittadini di usare
l’autostrada”.