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Il vescovo Crociata è il segretario generale della Cei
Il vescovo della Diocesi di Noto monsignor Mariano Crociata è il nuovo segretario generale della Cei. Dal prossimo 22 ottobre sostituirà monsignor Giuseppe Betori promosso nuovo arcivescovo di Firenze. La notizia è stata accolta con soddisfazione dalla comunità netina dove monsignor Crociata era arrivato appena un anno fa, vescovo di prima nomina, ma con un grande bagaglio di esperienza acquisita nella Diocesi di Mazara del Vallo.Adesso si attende di sapere quando il vescovo sitrasferirà a Roma.
Abbiamo raccolto alcuni commenti a caldo. “Siamo felici per lui- hanno dichiarato alcuni fedeli accorsi per complimentarsi col prelato non appena la notizia è diventata ufficiale- Ci spiace solo che forse dovrà lasciarci. Durante quest’anno abbiamo cominciato a conoscerlo e ad apprezzarne le doti umane e religiose che ce lo hanno fatto sentire parte della comunità. In fondo- ha aggiunto una signora- lo sentivamo che il suo futuro non poteva essere a Noto anche se non pensavamo che la sua carriera prendesse un corso tanto importante così in fretta. I suoi parrocchiani venuti da Mazzara in 700 per essergli accanto il giorno dell’insediamento nella diocesi ce lo avevano detto”. Gioia e rimpianto anche nelle parole di un giovane chierichetto.“ Il nostro vescovo è davvero speciale. Bravo, preparato, discreto. Conosce molte lingue, suona perfettamente l’organo. Con lui si può parlare di letteratura, arte, cinema, moda, musica. E’ insomma un interlocutore a 360 gradi. E’ di un’intelligenza così aperta che ai problemi attuali risponde sempre in modo puntuale. Lo dobbiamo ringraziare per quello che ha fatto ed oggi siamo felici per lui”. Anche il sindaco di Noto Corrado Valvo, in un telegramma inviato al Vescovo Crociata, gli ha manifestato la sua gioia per la nomina a Segretario generale della Conferenza episcopale italiana. “ Noi siamo felicissimi per lui perché va a ricoprire una carica davvero prestigiosa. Nello stesso tempo ci dispiace perché lo perdiamo”. E’ il commento del direttore dell’ufficio scuola e preside dell’istituto di scienze religiose don Ignazio Petriglieri che aggiunge: “E’ stato scelto uno che ha l’età giusta per vestire questa responsabilità e non è nè troppo giovane nè troppo anziano, oltre ad avere una grande preparazione. Nella terna proposta a Benedetto XVI dal Consiglio Episcopale Permanente c’erano un vescovo del nord, uno del centro e uno del sud. La scelta è caduta su monsignor Crociata. Il suo servizio a capo della nostra diocesi si protrarrà fino al 20 ottobre”. Che l’attuale vescovo sia molto preparato non ci sono dubbi. Egli è docente della Facolta' Teologica Siciliana ed esperto nel dialogo con l’Islam. Nel nuovo ufficio, a lui faranno capo tutti gli uffici pastorali, inoltre dovrà preparare le assemblee dell'Episcopato italiano e il prossimo convegno ecclesiale nazionale. Unico rovescio della medaglia è che la Diocesi di Noto tornerà dopo poco più di un anno senza vescovo. “A Noto il capitolo resta aperto- ha confermato don Petriglieri- Bisognerà attendere che la Santa Sede faccia il suo lavoro. Però nel frattempo sarà nominato un amministratore che resterà in carica finché non arriverà il nuovo vescovo”.
Nota in margine: Chi l'avrebbe detto che monsignor Crociata ci avrebbe lasciato così presto! Sinceramente mi spiace un pò. Avevo cominciato ad apprezzare quest'uomo così discreto e sobrio, doti alquanto rare in una città come Noto dove basta poco, anzi pochissimo, per sentirsi dio in terra. Spesso ci incontravamo fuori e lui non ha mai aspettato di essere salutato per primo. Il nostro vescovo è stato una persona semplice che ha cercato di inserirsi nel tessuto cittadino. Nel formulargli le mie più sentite felicitazioni per il prestigioso incarico ricevuto, mi permetto di raccomandargli di non dimenticarci e spendere in nostro favore qualche parola . La diocesi di Noto ha bisogno più che mai di un vescovo capace di ascoltare i bisogni della collettività e di pungolare quando è necessario, le istituzioni sonnecchiose.

 

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