"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

gli articoli di roberto nastasi

Gentile Sindaco di Noto

Avv. Corrado Valvo


Le scrive uno dei genitori che non è contento dell’epilogo della vicenda delle scritte all'Istituto Fornaciari. Ho scritto io personalmente al Dott. Roberto Nastasi comunicandogli la mia posizione, di genitore di uno dei ragazzi coinvolti, che lui correttamente e celermente ha riportato nel suo significato intrinseco e non dando nessuna “falsa notizia”.
Io non condivido del tutto la linea seguita dagli avvocati dei sei ragazzi coinvolti, uno dei quali difendeva anche mio figlio, che nella fretta delle scadenze hanno dovuto mettersi d'accordo sulle proposte da avanzare ed hanno chiesto la remissione della querela. Pur apprezzando la Sua disponibilità al ritiro della querela non posso condividere del tutto la linea di difesa e la conseguente Sua soddisfazione per come si è conclusa la vicenda poiché a mio avviso la ritengo monca della parte relativa al sicuro ravvedimento dei ragazzi ed all’esempio positivo che potrebbero dare questi ad altri giovani di Noto per scongiurare altri fatti simili. Mi spiego meglio.
Se è vero che qualcuno ha pagato il danno (i genitori). La mia sensazione è che, i Sei ragazzi coinvolti, della vicenda possano aver riportato a casa l’atteggiamento-sensazione che tradotto in termini semplici dice: “l’abbiamo fatta franca… I fessi hanno pagato… ” . I fessi sarebbero i genitori e dico ciò a ragion veduta…. Infatti la Sua soddisfazione, riportata nell'articolo del 18 settembre, sarebbe motivata se fossero stati i ragazzi a pagare, in qualche modo.
E la proposta che cerco di farle da giorni venendo più volte presso la casa Comunale è proprio quella di far in modo che siano i sei ragazzi a dar l’esempio concreto del loro ravvedimento ripulendo quelle facciate che in un modo o nell’altro hanno s#@*%!to o hanno consentito che altri s#@*%!ssero. E se quelle facciate sono già state ripulite da addetti ai lavori, individuare altre facciate s#@*%!te da altri giovani in modo simile e predisporre un attività di ripulitura collettiva. E perché nò indicendo una “Giornata della pulizia dei muri della città barocca” coinvolgendo quei ragazzi ed altri giovani e meno giovani che volessero dar una mano. Quello sarebbe un esempio concreto di ravvedimento! Io stesso volevo provare a chiedere a mio figlio di sdebitarsi per quella sanzione economica pagata dai genitori per la marachella facendolo venire a far lavoretti nell’Agriturismo di famiglia, ad accudire gli asini, le caprette e tagliare erba ma ho pensato che sarebbe stato l’unico ragazzo del gruppo a risarcire con il suo “lavoro” . Si sarebbe sentito l’unico penalizzato tra tutti gli amici e diciamo che ho lasciato perdere.
Ma proposta da Lei, dal Sindaco della loro città, mi creda loro non potrebbero rifiutarsi e anzi sarebbero indotti a dare un esempio virtuoso di vera presa di coscienza che potrebbe essere anche contagioso.

Caro Sindaco, mi creda, proviamoci

lettera firmata

 

Noto, 24 settembre 2009

E' GRADITO UN COMMENTO IN PROPOSITO DA INVIARE A:

marioroberto.nastasi@libero.it

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