"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

gli articoli di roberto nastasi

Ma che colpa abbiamo noi?

Sara' una bella societa' fondata , sulla libertà pero' spiegateci perché se non pensiamo come voi...ci disprezzate! come mai... ? Ma che colpa abbiamo noi ?

“Si rimane a bocca aperta nel leggere l’articolo apparso sul quotidiano La Sicilia, a firma di Roberto Nastasi, in merito al dichiarato malcontento dei genitori in ordine alla volontà dell’amministrazione comunale di rimettere la querela a seguito dell’avvenuto risarcimento del danno provocato nella scuola Fornaciari. E ciò in quanto, com’è ben noto ovviamente ai genitori ma anche allo stesso giornalista, tale proposta perviene direttamente dai genitori, per il tramite di tutti i loro legali, ed è stata accettata perché ritenuta significativa anche della consapevolezza di un gesto di pentimento e di presa di coscienza delle conseguenze che derivano da atti illegali. Scrivere, pertanto, che tale azione dell’amministrazione comunale non è condivisa o non piace a qualche genitore è

chiaramente una falsa notizia che va puntualmente censurata”. Ebbene, giusto per chiarire tutti i passaggi sin dall'inizio, il 18 settembre u.s. ho riportato un comunicato dell’amministrazione in cui si faceva notare trionfalmente: “Finalmente un salto di qualità nella repressione dei gesti vandalici perpetrati ai danni dei monumenti ed edifici pubblici della città barocca. Sono stati infatti identificati e denunciati dei ragazzi, autori di danneggiamenti ai muri dell’Istituto “Fornaciari”. Si riportava quindi che si era proceduto alla revisione della querela, previo pagamento di tutte le spese sostenute per il ripristino dei locali come richiesto anche dai legali dei soggetti identificati per cui Valvo poteva dichiarare, che quanto accaduto: “fa ben sperare in una crescita consapevole di coloro che oggi sono stati individuati e lancia un forte monito a coloro che deturpano e danneggiano i beni culturali e sono convinti di potere rimanere nell’anonimato”.

Dopo due giorni ricevo una email da Vincenzo Moscuzza. padre di uno dei ragazzi: -Gentile Roberto, scrivo in merito all'articolo, a tua firma, apparso ieri su LA SICILIA, dal titolo "atti vandalici, denunciati a piede libero tre giovani" ( in realtà sono 6… ). Scrivo per aprire una serena e civile riflessione sul tema < come si risarciscono gli atti vandalici>. Non mi trovo d'accordo con le parole del Sindaco quando dice: "Tale risarcimento, fa ben sperare in una crescita consapevole di coloro che oggi sono stati individuati e lancia un forte monito a coloro che deturpano e danneggiano i beni culturali e sono convinti di poter rimanere nell'anonimato". …….Io dissento sul fatto che i ragazzi coinvolti siano stimolati ad “una crescita consapevole”e s sai perché? Perchè chi sta pagando il risarcimento sono i genitori dei ragazzi e non i ragazzi. I ragazzi ne escono senza pagare alcunché e, forse, senza avere imparato quasi nulla dall’esperienza! Quelli puniti sono i genitori! Sarebbe stato più educativo far in modo che fossero i ragazzi, non dico a pagare perché sono minorenni che non hanno un reddito, ma ad essere coinvolti, all’interno della squadra che dovrà ripulire la Scuola, e a risarcire con il loro “lavoro” un danno commesso o di cui sono stati complici spettatori. Bene. io andrò dal Sindaco a proporgli tale ipotesi, che darebbe veramente un segnale forte per il futuro e mi pare fu applicata già in una scuola di Torino anni fa. Occorrerebbe, certo, studiare una formula nel rispetto delle leggi contro lo sfruttamento del lavoro minorile, ma l’iniziativa avrebbe, certamente, un grande significato simbolico e di responsabilizzazione di quei e di altri giovani di Noto. Peraltro so che alcuni genitori dei ragazzi coinvolti vorrebbero si applicasse questa soluzione… ed io sono tra questi. Grazie per l’attenzione. Il genitore di uno dei ragazzi spettatori Vincenzo Moscuzza.- Ebbene alla stessa maniera come fedelmente ho esposto le ragioni del sindaco alla stessa maniera ho riportato un’idea di Moscuzza, il quale dopo avere pagato ha ritenuto di pubblicare una sua riflessione personale. Ammettiamo che Moscuzza si sia pentito della prima valutazione, ammettiamo che la sua tesi sia sbagliata, ma quali sarebbero le gravi falsità o gli episodi o fatti da censurare? Abbiamo forse o io, o Moscuzza o altri negato le scelte operate dagli avvocati o dai familiari dei ragazzi o dall’amministrazione? Certamente l’esclusiva delle notizie non la possiamo affidare a nessuno. Se dovessimo alla nostra veneranda età sentirci costretti a parlare o scrivere in malafede per soddisfare i desideri di qualcuno avremmo perso sicuramente ogni criterio di giudizio o la ragione per intero. Abbiamo accusato tante lacune nella nostra vita, ma non abbiamo mai dato pretesto ad alcuno di dubitare della nostra sincerità, onestà, correttezza morale ed intellettuale. Se qualcuno o per la giovane età o per essere stato distratto da altre incombenze certamente più importanti, non ne fosse stato mai informato lo faccia adesso e verrebbe a sapere che l’accusa di falso al sottoscritto non si addice per niente. Per mia soddisfazione ricordo i rokes che già nel 1966 così cantavano:

La notte cade su di noi
la pioggia, cade su di noi
la gente non sorride più
vediamo un mondo vecchio che...
ci sta crollando addosso ormai...
ma che colpa abbiamo noi ?
Sara' una bella societa'
fondata , sulla libertà
pero' spiegateci perché
se non pensiamo come voi...
ci disprezzate come mai...
Ma che colpa abbiamo noi ?
E se noi non siamo come voi...
e se noi non siamo come voi...
e se noi non siamo come voi...
una ragione forse c'è...
e se non la sapete voi...
ma che colpa abbiamo noi.. ?
abbiamo noi.. ?
ma Che colpa abbiamo noi..?
e se noi non siamo come voi...
una ragione forse c'e'..
e se non la sapete voi...
ma che colpa abbiamo noi ?
ma che colpa abbiamo noi ?

 

Noto, 23 settembre 2009

E' GRADITO UN COMMENTO IN PROPOSITO DA INVIARE A:

marioroberto.nastasi@libero.it

home | indice la sicilia