chiaramente
una falsa notizia che va puntualmente
censurata”. Ebbene, giusto
per chiarire tutti i passaggi sin dall'inizio,
il 18 settembre u.s. ho riportato un comunicato
dell’amministrazione in cui si faceva
notare trionfalmente: “Finalmente
un salto di qualità nella repressione
dei gesti vandalici perpetrati ai danni
dei monumenti ed edifici pubblici della
città barocca. Sono stati infatti
identificati e denunciati dei ragazzi,
autori di danneggiamenti ai muri dell’Istituto
“Fornaciari”. Si riportava
quindi che si era proceduto alla revisione
della querela, previo pagamento di tutte
le spese sostenute per il ripristino dei
locali come richiesto anche dai legali
dei soggetti identificati per cui Valvo
poteva dichiarare, che quanto accaduto:
“fa ben sperare in una crescita
consapevole di coloro che oggi sono stati
individuati e lancia un forte monito a
coloro che deturpano e danneggiano i beni
culturali e sono convinti di potere rimanere
nell’anonimato”.
Dopo
due giorni ricevo una email da Vincenzo
Moscuzza. padre di uno dei ragazzi: -Gentile
Roberto, scrivo in merito all'articolo,
a tua firma, apparso ieri su LA SICILIA,
dal titolo "atti vandalici, denunciati
a piede libero tre giovani" ( in
realtà sono 6… ). Scrivo
per aprire una serena e civile riflessione
sul tema < come si risarciscono gli
atti vandalici>. Non mi trovo d'accordo
con le parole del Sindaco quando dice:
"Tale risarcimento, fa ben sperare
in una crescita consapevole di coloro
che oggi sono stati individuati e lancia
un forte monito a coloro che deturpano
e danneggiano i beni culturali e sono
convinti di poter rimanere nell'anonimato".
…….Io dissento sul fatto che
i ragazzi coinvolti siano stimolati ad
“una crescita consapevole”e
s sai perché? Perchè chi
sta pagando il risarcimento sono i genitori
dei ragazzi e non i ragazzi. I ragazzi
ne escono senza pagare alcunché
e, forse, senza avere imparato quasi nulla
dall’esperienza! Quelli puniti sono
i genitori! Sarebbe stato più educativo
far in modo che fossero i ragazzi, non
dico a pagare perché sono minorenni
che non hanno un reddito, ma ad essere
coinvolti, all’interno della squadra
che dovrà ripulire la Scuola, e
a risarcire con il loro “lavoro”
un danno commesso o di cui sono stati
complici spettatori. Bene. io andrò
dal Sindaco a proporgli tale ipotesi,
che darebbe veramente un segnale forte
per il futuro e mi pare fu applicata già
in una scuola di Torino anni fa. Occorrerebbe,
certo, studiare una formula nel rispetto
delle leggi contro lo sfruttamento del
lavoro minorile, ma l’iniziativa
avrebbe, certamente, un grande significato
simbolico e di responsabilizzazione di
quei e di altri giovani di Noto. Peraltro
so che alcuni genitori dei ragazzi coinvolti
vorrebbero si applicasse questa soluzione…
ed io sono tra questi. Grazie per l’attenzione.
Il genitore di uno dei ragazzi spettatori
Vincenzo Moscuzza.- Ebbene
alla stessa maniera come fedelmente ho
esposto le ragioni del sindaco alla stessa
maniera ho riportato un’idea di
Moscuzza, il quale dopo avere pagato ha
ritenuto di pubblicare una sua riflessione
personale. Ammettiamo che Moscuzza si
sia pentito della prima valutazione, ammettiamo
che la sua tesi sia sbagliata, ma quali
sarebbero le gravi falsità o gli
episodi o fatti da censurare? Abbiamo
forse o io, o Moscuzza o altri negato
le scelte operate dagli avvocati o dai
familiari dei ragazzi o dall’amministrazione?
Certamente l’esclusiva delle notizie
non la possiamo affidare a nessuno. Se
dovessimo alla nostra veneranda età
sentirci costretti a parlare o scrivere
in malafede per soddisfare i desideri
di qualcuno avremmo perso sicuramente
ogni criterio di giudizio o la ragione
per intero. Abbiamo accusato tante lacune
nella nostra vita, ma non abbiamo mai
dato pretesto ad alcuno di dubitare della
nostra sincerità, onestà,
correttezza morale ed intellettuale. Se
qualcuno o per la giovane età o
per essere stato distratto da altre incombenze
certamente più importanti, non
ne fosse stato mai informato lo faccia
adesso e verrebbe a sapere che l’accusa
di falso al sottoscritto non si addice
per niente. Per mia soddisfazione
ricordo
i rokes che
già nel
1966 così
cantavano:
La notte cade su di noi
la pioggia, cade su di noi
la gente non sorride più
vediamo un mondo vecchio che...
ci sta crollando addosso ormai...
ma che colpa abbiamo noi ?
Sara' una bella societa'
fondata , sulla libertà
pero' spiegateci perché
se non pensiamo come voi...
ci disprezzate come mai...
Ma che colpa abbiamo noi ?
E se noi non siamo come voi...
e se noi non siamo come voi...
e se noi non siamo come voi...
una ragione forse c'è...
e se non la sapete voi...
ma che colpa abbiamo noi.. ?
abbiamo noi.. ?
ma Che colpa abbiamo noi..?
e se noi non siamo come voi...
una ragione forse c'e'..
e se non la sapete voi...
ma che colpa abbiamo noi ?
ma che colpa abbiamo noi ?